
“È inaccettabile che il centro cittadino, patrimonio di cultura e di storia, debba trasformarsi ogni fine settimana in un terminal galleggiante soffocato dai fumi delle navi da crociera, attraccate a pochi metri da una delle piazze più belle d’Italia”. La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) è intervenuta con forza durante l’audizione dedicata al tema, denunciando la pratica dell’attracco delle grandi navi nel cuore del centro cittadino e l’impatto ambientale e sanitario che questa scelta comporta.
“Le compagnie crocieristiche continuano a inquinare – attacca Capozzi – offrendo una cartolina di Trieste che nulla ha a che vedere con la sua bellezza e la sua storia. Esistono soluzioni tecniche già disponibili, su cui si sta procedendo, come l’elettrificazione delle banchine (cold ironing), che permetterebbe alle navi di spegnere i motori in porto, riducendo drasticamente le emissioni nocive, che però hanno raggiunto la città”.
“Non possiamo accettare che nel 2025 si parli ancora di turismo sostenibile mentre i nostri cittadini respirano fumi di zolfo e gasolio. Le istituzioni locali e regionali – propone la consigliera – devono assumersi le proprie responsabilità: serve un piano concreto per spostare gli attracchi lontano dal centro storico”.
“Inoltre visto l’impatto importante, dovrebbero essere previste compensazioni ambientali a carico degli armatori per l’inquinamento prodotto e si dovrebbe imporre l’utilizzo di biocarburanti o gas naturale liquefatto durante l’attracco in porto. Trieste – conclude Capozzi – non è una vetrina da sacrificare sull’altare del profitto turistico. È una città che merita rispetto, aria pulita e una visione di sviluppo realmente sostenibile”.
