Incendio sul Montasio: emerge l’incapacità di organizzare i soccorsi

«Mentre l’enorme incendio in Val Raccolana, iniziato il 14 luglio, ha già devastato – secondo la Forestale – mille ettari di bosco, almeno un’ottantina di volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e vari mezzi di soccorso sono partiti per la Puglia. Motivo? Attività di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Sembra una barzelletta ma non lo è – denuncia il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo -. Come se nulla fosse almeno 84 volontari nelle ultime settimane hanno raggiunto il sud Italia. Ogni 7 giorni un gruppo di 14 volontari è partito infatti per partecipare a un corso di perfezionamento».


«La tempistica non è stata certo delle migliori – aggiunge il consigliere regionale -. Un corso del genere non doveva esser organizzato in piena estate quando i roghi sono più frequenti. Se solo si fosse svolto a marzo e aprile, a questo punto potevamo avere un centinaio di volontari già pronti per fronteggiare l’attuale crisi. Senza contare che gli esperti italiani del settore, che si sono dati appuntamento in Puglia, avrebbero potuto dare consigli molti utili a chi sta combattendo le fiamme che stanno divorando il nostro territorio».
«Paradossalmente, sono stati sostituiti da una trentina di volontari giunti dalla vicina Carinzia – ricorda Sergo -. Purtroppo c’è poco da scherzare. Questo dramma ha messo in evidenza il livello di disorganizzazione della Regione e la totale incapacità di una giunta che ha riposto tutte le speranze… nella pioggia».
«Le ultime dichiarazioni della presidente Serracchiani ci lasciano quantomeno perplessi: “Stiamo affrontando al meglio, mettendo a disposizione il massimo delle risorse umane, tecniche ed economiche – tramite la ‘nostra’ Protezione civile e il Corpo forestale – una situazione straordinaria, eccezionale e complicata” ha detto ieri Debora Serracchiani. Peccato che una parte degli uomini della Protezione civile è stata mandata in Puglia invece che a difendere le nostre montagne».
«Il problema di questi giorni mette in evidenza la volontà della politica regionale di trascurare la montagna, i boschi e le sue risorse. Ce ne accorgiamo giorno dopo giorno – attacca Sergo -. La carenza di personale del Corpo Forestale è un segnale, l’intenzione di chiudere alcune Stazioni sul territorio, la poca rilevanza data ai nostri parchi, sono segnali che lasciano intendere quanto, per colpa di continui tagli, sia stata miope la politica regionale in questi anni. Quelli che agli amministratori sono apparsi tagli e risparmin si stanno rilevando costi ingenti per la comunità, che deve fronteggiare il più vasto incendio mai divampato in Italia».
«È necessaria una completa riorganizzazione del settore, che deve ridare il giusto lustro alle nostre guardie forestali, che con la loro attività sul territorio avrebbero potuto arginare l’incendio. L’abbiamo ribadito spesso anche nelle commissioni in questi mesi – conclude il consigliere M5S -, non sempre tagliare significa risparmiare e in questo caso, purtroppo, ne abbiamo avuto la conferma».

Fonte: TriesteAllNews