Ambiente, Capozzi: Rogo Vrtojba, Go attende ancora risposte da Giunta Fvg

“Avevamo lanciato il nostro grido d’allarme, purtroppo inascoltato, più di due anni or sono. Correvano infatti gli ultimi giorni del giugno 2023 quando, attraverso una specifica mozione depositata negli uffici dell’Assemblea legislativa, avevamo auspicato un intervento da parte dell’Esecutivo Fvg volto a verificare il rispetto delle direttive europee nell’area dell’impianto di produzione di asfalto situato a Vrtojba che, anche a detta dell’Arpa Fvg, costituiva la fonte principale degli odori sgradevoli percepiti dai cittadini locali”.

Lo rimarca la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, attraverso una nota stampa, fa riferimento al rogo scoppiato quest’oggi in un capannone situato nel piccolo centro sloveno d’oltreconfine, dove la zona del valico confinario di Sant’Andrea (Gorizia Sud) è stata interessata da fumo corvino e intenso odore di bruciato.

“Facendo seguito alle numerose istanze di protesta transfrontaliere per la qualità dell’aria nel capoluogo isontino e anche nel vicino centro di Savogna d’Isonzo, già allora – ricorda l’esponente pentastellata – avevamo chiesto un impegno stringente della Giunta, affinché facesse chiarezza sulle emissioni provenienti dagli impianti situati a pochi chilometri dal confine”.

“Al tempo stesso, attraverso il nostro atto di indirizzo, avevamo suggerito che l’Agenzia regionale per la Protezione dell’ambiente – aggiunge Capozzi – proseguisse con le sue analisi non solo relative alla qualità dell’aria e alla provenienza degli odori molesti, ma anche agli eventuali contaminanti per il suolo, al fine di verificare se l’inquinamento avesse intaccato anche i terreni interessati”.

“Da allora, attendiamo inutilmente di sapere con certezza quali iniziative siano state prese di concerto con le competenti istituzioni slovene. Per fortuna, quest’oggi le fiamme sono state tempestivamente domate – precisa la rappresentante del M5S – ma sappiamo bene che le operazioni di bonifica richiederanno molto tempo, mentre Arpa stessa è stata subito attivata per il monitoraggio delle ricadute sul territorio regionale”.

“Attendiamo perciò dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Scoccimarro – conclude Capozzi – esplicite risposte alle preoccupazioni ormai di lunga data, nostre e dei cittadini, legate alle emissioni provenienti da altre confine”.