“Dal tavolo che si è tenuto proprio quest’oggi al MIMIT arriva un primo segnale positivo per il futuro di Electrolux. È importante il fatto che la società abbia ritirato il piano che prevedeva 1.700 licenziamenti e che, proprio su queste basi, si sia così aperta una prospettiva diversa, basata sulle uscite volontarie”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), una volta appreso degli esiti dell’incontro tematico avvenuto negli spazi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, torna nuovamente sulla delicata questione legata al problema occupazionale nella struttura di Porcia.
“Si tratta di un cambio di passo rispetto a quanto prospettato alcuni mesi fa, benché non possiamo ancora considerare conclusa questa fase. Le 1.250 uscite volontarie previste nell’arco di tre anni – aggiunge l’esponente pentastellata in una nota stampa – costituiscono comunque un numero significativo. Ora tutto dipenderà da ciò che verrà messo nero su bianco entro il mese di ottobre”.
“Sono necessarie garanzie precise – auspica Capozzi – sull’occupazione, sulla continuità delle produzioni in ciascuno stabilimento e, soprattutto, su investimenti credibili e capaci di assicurare un futuro industriale a Electrolux. Le parole non bastano più: è necessario che agli impegni seguano atti concreti”.
“Per questo motivo – sottolinea la rappresentante del M5S – continueremo a monitorare con attenzione ogni passaggio della trattativa, rimanendo sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Se oggi possiamo parlare di un possibile cambio di passo per il nostro sito di Porcia, è anche grazie alla pervicacia e alla determinazione con cui, in questi mesi, sindacati e lavoratori hanno portato avanti una lotta tenace per difendere occupazione, produzione e futuro industriale del territorio”.
“Il nostro impegno continua: ora è arrivato il momento – conclude Capozzi – di trasformare questo primo segnale in garanzie concrete per i lavoratori e per il futuro di Porcia”.


