Logistica, Capozzi: Secco no a ddl 71, deroga pericolosa snobba nostre istanze

“Come già fatto in sede di Commissione, anche quest’oggi in occasione dei lavori dell’Aula abbiamo votato convintamente contro il provvedimento sulla disciplina organica della rete della logistica regionale”.

Lo conferma, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, solo pochi minuti prima, aveva espresso davanti ai colleghi dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia la sua espressione di contrarietà nei confronti del disegno di legge 71, incentrato sulla disciplina urbanistica degli insediamenti logistici.

“Pur condividendo la necessità di una legge che regolamenti in modo strutturato il settore – aggiunge l’esponente pentastellata – e riconoscendo anche alcuni principi positivi contenuti nel testo – a partire dall’attenzione al consumo di suolo e dalla volontà di non lasciare sole le amministrazioni locali di fronte a scelte con ricadute sovracomunali – riteniamo comunque che la norma approvata questo pomeriggio presenti una criticità troppo rilevante per poter esprimere un voto favorevole. Il punto più problematico resta infatti la deroga che consente l’insediamento di poli logistici in zone agricole in prossimità delle infrastrutture per la mobilità a idrogeno e nelle aree attigue ai caselli autostradali”.

“Una deroga – precisa Capozzi – che è rimasta anche nel testo finale valutato oggi e che, così formulata, si presta a possibili operazioni speculative. Una legge non deve essere costruita su un singolo caso; piuttosto, deve valere anche per i casi concreti. Proprio per questo motivo riteniamo che una norma di questo genere esponga concretamente al rischio che situazioni come quella di Porpetto possano diventare possibili: un rischio che non possiamo accettare”.

“Abbiamo ripresentato anche questa volta in aula gli stessi emendamenti già depositati in Commissione, convinti che avrebbero potuto migliorare significativamente il testo e intervenendo in primo luogo sulla deroga. Tutte le nostre proposte correttive – sottolinea la rappresentante del M5S – sono state purtroppo bocciate. L’unica eccezione ha riguardato l’emendamento che introduceva l’obbligo di fidejussione a carico dei soggetti attuatori, finalizzata a garantire che, in caso di dismissione, cessazione o trasferimento dell’attività, chi realizza l’opera sia tenuto a provvedere a propria cura e spese alla rimozione delle strutture dal suolo e dal sottosuolo. Anche su questo punto, peraltro, ci è stato chiesto di trasformare l’emendamento in un ordine del giorno”.

“Rimane, in conclusione, un significativo dato politico: la deroga è rimasta e le nostre proposte di modifica sono state respinte. Per questo motivo – conclude Capozzi – il nostro voto è stato nuovamente contrario al testo esaminato, restando nella ferma convinzione che lo sviluppo della logistica debba avvenire nel pieno rispetto del territorio, senza aprire varchi normativi che rischiano invece di compromettere aree agricole e comunità locali”.