Ambiente, Capozzi: Tagliamento, Giunta Fedriga sia chiara con cittadini Latisana e Lignano

“Vogliamo chiarezza e trasparenza sul Tagliamento, area per la quale da anni aspettiamo il parere di un luminare delle acque. Ormai, però, tutti stanno comprendendo a cosa siano stati dovuti gli anni di stallo nel realizzare le opere realmente necessarie, che non sono le due traverse di Madrisio e Dignano, bensì quelle previste da una decina d’anni e mai realizzate nel basso corso del fiume per mettere realmente in sicurezza le frazioni di Latisana e Lignano Sabbiadoro”.

Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), nuovamente decisa “a chiedere e a ottenere delucidazioni non solo riguardo i progetti che non vengono portati avanti, ma anche su quelli che invece si sviluppano lungo il ‘Re dei fiumi alpini’”.

“Abbiamo appreso, senza peraltro alcun stupore, che la Regione Veneto – aggiunge l’esponente pentastellata – ha voluto modificare le portate di una possibile alluvione del Tagliamento, facendo in modo che sia il Friuli Venezia Giulia a dover smaltire la maggior parte delle acque. Ribaltando, così, le previsioni che da sempre prevedevano di implementare il canale Cavrato in Veneto tra Cesarolo e la laguna di Bibione”.

“Dalle notizie circolate in Veneto attraverso gli organi di informazione – precisa Capozzi – apprendiamo anche che alcuni imprenditori avrebbero avanzato la richiesta di edificare un nuovo hotel, con annesse residenze e un’area wellness per 31 milioni di euro, ai quali verrebbero aggiunti circa 6 milioni di euro ulteriori per potenziare le infrastrutture del fronte marittimo, le nuove passeggiate pedonali, la riqualificazione della marina e un sistema idraulico con il quale, si legge, trasformare Bibione Pineda in un’autentica ‘oasi green’. Peccato che, per realizzare tutto ciò, verrebbero asfaltati circa 50 ettari di terreni rimasti fino a oggi intatti”.

“Come è giusto che sia – sottolinea la rappresentante del M5S – sarà il Consiglio comunale di San Michele al Tagliamento a esprimersi in merito alla fattibilità dell’opera. A noi, invece, rimane il dubbio che questa decisione sia possibile solo se l’Autorità di Bacino e le due Regioni coinvolte, chiamate a gestire le portate del Tagliamento, decideranno di salvaguardare proprio i terreni sui quali gli investitori vogliono realizzare la ventilata struttura turistica”.

“Ovviamente, vorremmo essere smentiti da qualcuno. Sono ormai troppi anni – conclude Capozzi – che continuiamo a dire che, per mettere in sicurezza Latisana e Lignano, le proposte ci sono e non per forza vanno individuate nelle traverse su Madrisio e Dignano. Ora ci auguriamo che i sindaci della Bassa friulana capiscano e reagiscano per difendere gli interessi dei nostri cittadini”.