
“Attraverso i contenuti del ddl 61 la nostra Regione compie un passo importante verso la costruzione di un quadro normativo più chiaro, moderno e coerente per il commercio e il turismo. Si tratta di un testo complesso e articolato, che mira a razionalizzare due settori fondamentali per la nostra economia e per la vita delle comunità locali, rendendo più semplice e trasparente l’azione amministrativa, valorizzando al tempo stesso le specificità territoriali del Friuli Venezia Giulia”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) ha usato queste parole per introdurre la sua analisi preliminare del disegno di legge 61 Terziario, il Codice del commercio e del turismo, il cui esame ha preso quest’oggi il via davanti all’Assemblea legislativa Fvg.
“Nel corso dell’esame del provvedimento – precisa Capozzi – abbiamo lavorato in modo costruttivo per migliorarne i contenuti e renderli più attenti alle persone, ai diritti e alle pari opportunità. Attraverso gli emendamenti da noi sottoposti all’attenzione della Giunta abbiamo anche voluto rafforzare i riferimenti alla parità di genere, riconoscendo l’importanza del contributo femminile nei settori del commercio e del turismo, rappresentando una parte significativa dell’occupazione e dell’imprenditoria in regione”.
“Proprio ieri, prendendo spunto dai dati presentati alla conferenza ‘Iniziative e prodotti finanziari per l’imprenditoria femminile’, è emersa – dettaglia Capozzi – una situazione positiva in Fvg: la nostra percentuale è rassicurante, ma può e deve essere ulteriormente migliorata”.
“Abbiamo posto attenzione anche sulla tutela del lavoro e dei lavoratori, perché il rilancio dei settori produttivi – sottolinea la rappresentante del M5S – non può prescindere da condizioni professionali dignitose, sicure e stabili. La qualità del lavoro è parte integrante dello sviluppo, ma un altro aspetto per noi centrale è quello della partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Il ddl 61 valorizza le cooperative di comunità, l’economia di prossimità e i Distretti del commercio, quali strumenti capaci di mantenere vivi i centri storici, contrastare lo spopolamento e promuovere coesione sociale. Si tratta di una visione che mette al centro le persone, e non solo i numeri”.
“Riconosciamo quindi al testo unico– conclude Capozzi – lo sforzo di aggiornare e semplificare la normativa vigente, introducendo elementi innovativi di governance, sostenibilità e concertazione. Riteniamo positivo il metodo di lavoro adottato e auspichiamo che lo stesso spirito di partecipazione e collaborazione accompagni anche la fase attuativa di questa importante riforma. Ci auguriamo che il percorso partecipato prosegua anche nella fase attuativa, perché solo così potremo garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile per tutta la regione”.
