“Questa mattina siamo scesi in piazza al fianco di studenti, docenti e lavoratori della scuola contro la riforma degli istituti tecnici”.
Lo dichiarano Enrico Sossi e Aldo Corvasce, rispettivamente Vice rappresentante e Vice referente Giovani del Gruppo territoriale di Trieste del MoVimento 5 Stelle, a margine del presidio promosso dalla FLC CGIL davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale di Trieste contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal Governo Meloni.
“Questa riforma, nata male e attuata nel peggiore dei modi – dichiara Sossi – rischia di compromettere seriamente la qualità della didattica e dell’insegnamento negli istituti tecnici, compresi quelli triestini come il Volta, il Da Vinci-Carli-Sandrinelli e il Nautico. I decreti attuativi, che prevedono non solo una riduzione degli organici ma anche una profonda revisione del quadro orario, arrivano dopo la chiusura delle iscrizioni e dovrebbero entrare in vigore già dal prossimo anno scolastico. Studenti e famiglie si troveranno così davanti a un’offerta formativa diversa rispetto a quella scelta al momento dell’iscrizione, creando difficoltà anche per insegnanti e dirigenti scolastici”.
“Questa riforma rappresenta inoltre un danno per gli studenti – aggiunge Corvasce – perché riduce la preparazione generale e il patrimonio complessivo di competenze e conoscenze. L’anticipo delle materie professionalizzanti rischia inoltre di rendere più complicato un eventuale cambio di indirizzo durante il percorso scolastico. A ciò si aggiunge il taglio significativo di ore in discipline fondamentali come Geografia e Lingue straniere, oltre all’accorpamento di materie come Fisica, Chimica e Biologia, con il rischio concreto di rendere più difficile per gli studenti degli istituti tecnici affrontare un successivo percorso universitario”.
“Chiediamo quindi – concludono Sossi e Corvasce – lo stop e il rinvio di una riforma che rischia di indebolire la scuola tecnica e penalizzare studenti, lavoratori e famiglie”.



