Caccia. Capozzi (M5S): Secco no a delibere Giunta, dannose per fauna ed ecosistema

“Il mio è un secco e categorico ‘no’ ai contenuti di entrambe le delibere giuntali. Un orientamento che prende, ovviamente, origine dalla mia contrarietà di base al tema della caccia. Per quello che mi riguarda, dunque, si tratta di una posizione concettuale inamovibile che va a contestare la logica di fondo delle istanze sottoposte oggi alla nostra attenzione”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che qui ribadisce quanto già espresso questo pomeriggio nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste nel corso dei lavori della IV Commissione.

“Con le due delibere, in primis, si vuole espandere e agevolare l’attività venatoria – aggiunge l’esponente pentastellata – a completo discapito della tutela della fauna. La delibera vuole consentire alle riserve più contenute, caratterizzate da meno di dieci cacciatori e, per definizione, aree piccole, di ammettere almeno un soggetto in sovrannumero. Facendo ciò, si va in direzione contraria rispetto a un Piano faunistico regionale che aveva esplicitamente previsto una presenza umana di dieci soggetti e, quindi, senza alcuna possibilità di aumento”.

“Inoltre – sottolinea Capozzi – anziché investire in evolute politiche e lungimiranti attività di conservazione ecologica, nonché di tutela della biodiversità, si sceglie di optare per un aumento di risorse pari al 20% per destinarlo, con scelta poco avveduta, alle riserve di caccia”.

“Non possiamo assolutamente condividere questo inaccettabile investimento, contrario ai nostri principi e ai nostri valori. Invece di disincentivare l’attività venatoria – conclude Capozzi – si continua così a supportarla con ostinazione, miopia e crudeltà”.

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