Nessun disegno di legge sul sostegno al reddito calendarizzato dalla giunta nei primi sei mesi del 2015

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A seguito della riunione dei capigruppo di stamattina non possiamo che evidenziare comemanchi totalmente dalla programmazione delle proposte legislative della giunta regionale per i primi sei mesi del 2015 l’intenzione di voler affrontare un disegno di legge sul sostegno al reddito. Ricordiamo che l’impegno che si era presa la Serracchiani accettando l’odg firmato trasversalmente da tutte le forze politiche in assestamento di bilancio prevedeva l’attivazione di una forma sperimentale di sostegno al reddito entro la fine del 2015». La capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Eleonora Frattolin, commenta con preoccupazione la decisione dell’esecutivo regionale di rimandare ancora qualsiasi iniziativa a favore di tanti cittadini del Friuli Venezia Giulia che stanno vivendo un momento di grande difficoltà.

«Se – come sbandierato mediaticamente – ci fosse davvero l’intenzione di tenere fede a questo impegno, visti i tempi necessari alla predisposizione di eventuali regolamenti attuativi, sarebbe assolutamente opportuno portare una proposta normativa in Aula nel primo semestre dell’anno – ricorda la portavoce M5S -. Altrimenti i 10 milioni di euro che si è deciso di accantonare in Finanziaria finiranno per rappresentare un inutile congelamento di risorse e l’ennesima certificazione che quello che conta sono solo i titoli dei giornali. A questo punto – aggiunge Frattolin – non ci resta che sollecitare la calendarizzazione della nostra proposta di legge sul reddito minimo garantito, depositata da tempo e pronta a continuare il suo iter di discussione, che noi coerentemente abbiamo sempre indicato come priorità assoluta di lavoro».

«La giunta si era impegnata a far partire la sperimentazione sul reddito minimo garantito nel 2015. Ritardando l’attuazione della legge e dei regolamenti necessari, rischiamo però di iniziare la sperimentazione appena a fine annoTroppo tardi per permetterci di capire quante risorse serviranno per quella che dovrebbe essere la fase successiva alla sperimentazione– sottolinea la consigliera M5S -. È molto importante stabilire invece l’importo necessario già nella Finanziaria 2016. Se così non fosse fra 12 mesi ci troveremo ancora a dover sperimentare questa misura, quando invece è ogni giorno più urgente allargare questo strumento alla maggior parte delle persone che ne hanno bisogno. Una cosa è certa – conclude Frattolin: non permetteremo a questa giunta di usare il reddito minimo garantito come la “solita medaglietta” da appendersi alla giacchetta».

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