LEGGI DI BILANCIO: INTERVENTO DI ANDREA USSAI (M5S)

La narrazione secondo cui va tutto bene è finita! Il popolo italiano e in particolare i cittadini della nostra regione non ci credono più. Per questo pochi giorni fa hanno bocciato il referendum costituzionale ma avrebbero bocciato anche le riforme della Sanità e le UTI se solo ne avessero avuto la possibilità. Perché è possibile credere alle bugie, ma non per sempre! E di bugie ne abbiamo sentito molte in questi anni:

dal fatto che sulla Sanità questa Giunta non avrebbe tagliato nulla (neanche con l’aumento della spesa corrente stanziato di questa legge di stabilità arriviamo allo stanziamento complessivo per il fondo regionale sanitario del 2012, nel 2014 abbiamo avuto il picco con –202 milioni di tagli e attualmente ci attestiamo a –17 milioni rispetto allo stanziamento iniziale del 2012), a una riforma sanitaria che avrebbe dovuto mettere al centro i cittadini (cosa che chiunque, anche solo guardando i confini delle aziende, capisce non essere vero), a proroghe per punti nascita annunciate ma mai richieste…fino all’applicazione delle nuove linee guida per le RSA, che non avrebbero avuto nessuna ricaduta negativa sui servizi. Peccato che a smentirvi non sono solamente i fatti, ma anche i professionisti politicamente a voi vicini! Come la vice presidente dell’associazione regionale dei fisioterapisti che, durante il convegno sull’accreditamento delle RSA, svoltosi il 25 novembre scorso, ha sottolineato la necessità di modificare le linee guida perché, nonostante le RSA siano strutture a prevalente funzione riabilitativa, nei primi 2 moduli non è previsto nessun intervento del fisioterapista.

In queste ore si stanno inaugurando altri nuovi Centri di Aggregazione Primaria (i cosiddetti CAP) mentre è di ieri sera il servizio del tg locale che ha denunciato, per l’ennesima volta, il permanere di disservizi e lunghissimi tempi di attesa al Pronto Soccorso cittadino. Ci auguriamo che queste strutture possano svolgere un’azione di filtro per gli accessi impropri all’ospedale, purtroppo però sappiamo che per il momento l’attivazione dei CAP rappresenta solamente una passerella politica utile per qualche taglio del nastro e per il raggiungimento degli obiettivi dei DG che passeranno poi all’incasso. C’è il fondato rischio infatti che restino scatole vuote dove i medici, che avrebbero dovuto dare volontariamente la propria disponibilità, difficilmente riusciranno a coprire tutte ore di apertura del servizio. Non è sufficientemente chiaro inoltre che in questi centri potranno recarsi solamente gli assistiti dei medici che compongono il CAP e che gli specialisti saranno presenti solamente per poche ore nell’arco della settimana e saranno impegnati comunque con altre visite per cui oltre a dover attivare un’altra agenda interna, con maggiori costi per il SSR, dovranno cercare di non discriminare gli assistiti dei medici che non appartengono ai CAP.

Se si volesse avere realmente il polso della situazione, al di là degli slogan e della propaganda, credo che bisognerebbe indagare la soddisfazione dei cittadini rispetto alla qualità dei servizi e anche il clima interno che vivono quotidianamente gli operatori. Potrebbe essere un modo per capire come migliorare i servizi e modificare l’applicazione di una riforma che fa acqua da tutte le parti.

Dopo la sconfitta riportata a Monfalcone il capogruppo Moretti aveva detto, in un attimo di sincerità, che la maggioranza avrebbe dovuto riflettere su riforme come quelle della sanità e delle UTI che hanno penalizzato il territorio. Oggi invece, dopo il referendum, si fa finta di niente negando il lutto oppure incolpando i cittadini perché non comprendono le magnifiche riforme varate dal PD.

Credo che potete attribuirvi solamente un merito: avete portato i cittadini a votare! A votare per bocciare le vostre riforme e per mandarvi a casa!

Il periodo dell’uomo solo al comando è finito e a breve finirà anche quello della donna sola al comando. Quindi continuate così e state sereni!

Perché saranno le vostre menzogne e la vostra svergognata perseveranza a mandarvi a casa!