ESPOSTO ALLA PROCURA PER SEGNALARE IL PROSEGUIMENTO DEI LAVORI SULL’ELETTRODOTTO DI REDIPUGLIA

Spett.le Procura di Udine,

io sottoscritto SERGO CRISTIAN nato a Udine il 16 gennaio 1977 residente in xxxxxxxxxxxxx, in qualità di consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle in Friuli Venezia Giulia, sono a rappresentarVi quanto segue.

Considerato che con la sentenza n. 3652 del 23 luglio 2015 della VI sezione del Consiglio di Stato è stato annullato il provvedimento di autorizzazione alla costruzione dell’elettrodotto a 380 Kw, in doppia terna, tra la stazione elettrica di Udine ovest e la stazione elettrica di Redipuglia, rilasciato con decreto interministeriale del Ministro dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente n. 239/EL-146/181/2013 in data 12 marzo 2013.

Atteso che il giorno 1 agosto 2015 ho inoltrato alla Direzione Territoriale del Lavoro di Udine alla c.a. del Direttore Gianna Da Ronch una segnalazione inerente alcune operazioni svolte dagli operai per conto della ditta Terna S.P.A. presso uno dei cantieri aperti nel costruendo elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia. Segnatamente inviavo materiale fotografico attestante un operaio che agiva a molti metri d’altezza senza indossare l’elmetto protettivo. Dopo cinque giorni il Direttore De Ronch inviava la mia segnalazione agli uffici competenti sul territorio. In data 13 agosto 2015 ricevevo comunicazione dalla dr.ssa Zuliani Direttore S.O.C. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Udine, che da verifiche da loro effettuate in quei giorni “non risultano presenti lavori in corso nel sito oggetto della segnalazione” e che comunque in data “29.07.2015 Terna Rete Italiana ha comunicato la sospensione dei lavori e la messa in sicurezza delle opere realizzate”, senza specificare da chi sia stata eventualmente autorizzata la messa in sicurezza, ovvero se la stessa risponde a criteri di legittimità indipendente da valutazioni autonome e quindi di parte.

Considerato che in data 21 agosto 2015, ma alcuni cittadini mi dicono che anche in data odierna è così, ho visto personalmente degli operai lavorare ancora sui Piloni dell’elettrodotto, nelle località di Lavariano, Risano e Pozzuolo del Friuli. Mi son pertanto premurato di sentire la dr.ssa Zuliani per via telefonica nella mattinata di lunedì 24 agosto 2015 e la stessa mi confermava che comunque dalle fotografie si evidenziava un mancato rispetto delle regole, ma visto il tempo trascorso non sarebbe stato possibile per lei intervenire. Nel corso della chiamata ho chiesto se l’Ufficio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di cui è direttore fosse in possesso dell’eventuale autorizzazione secondo la quale Terna Rete Italiana sia stata autorizzata a mettere in sicurezza i cantieri, ma mi è stato risposto che nulla è stato mai inoltrato al suo Ufficio.

Atteso che per quanto di mia conoscenza nemmeno i sindaci dei Comuni interessati dall’attraversamento dell’opera né gli Uffici Regionali del Servizio Energia hanno ricevuto l’eventuale autorizzazione.

Visto che sui lavori in corso sono stati interessati anche alcuni parlamentari ed in data 5 agosto 2015 è stata presentata un’interrogazione scritta a firma Vignaroli in cui si chiede ai competenti ministeri “se i lavori attualmente in corso all’elettrodotto siano relativi alla prosecuzione dell’opera ovvero se si tratti esclusivamente di opere necessarie alla messa in sicurezza, così come dichiarato da Terna”.
L’interrogazione risulta tuttora inevasa.

Attese le parole della Presidente Serracchiani rilasciate ad Aquileia in data 2 agosto 2015 “Ho letto le carte della sentenza e mi viene il dubbio che chi ha preso quella decisione non sapesse che il 70 per cento dell’opera è già stata realizzata”, quasi a voler legittimare la continuazione dell’opera, ancorché secondo il Consiglio di Stato non autorizzata in maniera legittima.

Tutto ciò premesso, non mi resta che rivolgermi a codesta Spett.le Procura per conoscere:

– sulla base di quale autorizzazione Terna Rete Italiana stia continuando ad operare sui cantieri dell’elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia;

– chi abbia rilasciato tale eventuale documento;

– a quale ente o istituzione sia stato presentato e se lo stesso è pubblico ed è possibile riceverne copia, un tanto per poter tranquillizzare l’opinione pubblica sull’affermazione dello Stato di diritto;

Cristian Sergo
portavoce MoVimento 5 Stelle
Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia