ABBATTIMENTO DEI LUPI: LA PRESIDENTE SERRACCHIANI SI OPPONGA A QUESTO PIANO DI MORTE

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Nonostante ben 11 regioni italiane, durante la Conferenza Stato-Regioni, abbiano votato contro il piano di abbattimento del lupo, il ministro Galletti tira dritto per la sua strada, noncurante di tutto e di tutti. Il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sostiene che ogni anno circa 300 lupi vengono uccisi dai bracconieri. Pertanto cosa propone di fare? Invece di rispettare il volere delle regioni, intensificando i controlli per fermare il bracconaggio, decide di “legalizzarlo”, inserendo nel piano la facoltà di uccidere il 5% della popolazione dei lupi.

Nel Friuli Venezia Giulia sappiamo bene cosa significhi “bracconaggio”. Sembra che recentemente tre lupi che popolavano il Pordenonese siano stati uccisi proprio dai bracconieri senza che, ovviamente, la notizia trapelasse. La nostra regione rimane infatti una delle peggiori in Italia su queste tematiche visto che, da quanto abbiamo capito, non vengono ancora attuate le misure di prevenzione così come previste da “Life WolfAlps”, il progetto che implementa e coordina le azioni di conservazione della popolazione alpina di lupo in aree chiave particolarmente importanti per questa specie. Per questo, forse, non hanno mai risposto alla nostra richiesta di accesso agli atti!

Misure di prevenzione che però, in tutti questi anni, sono state finanziate dall’Unione Europea e che sarebbero dovute essere attuate sistematicamente da governo e regioni attraverso anche la tutela degli allevatori e delle zone interessate al ripopolamento.

Questo vuol dire una cosa semplice semplice: il piano lupo del 2002, che prevedeva tutte queste misure di prevenzione, è rimasto sulla carta. E così, dopo anni di indifferenza e noncuranza, oggi viene proposto l’abbattimento come unica soluzione senza prima realizzare il censimento previsto proprio dal piano di 15 anni fa.

Siamo indignati e preoccupati per le soluzioni proposte dal governo Gentiloni. La presidente della Regione Serracchiani deve attivarsi immediatamente, rispettando l’impegno che si era presa solo poche settimane fa. La salvaguardia del lupo deve essere perseguita fino in fondo e portata avanti con determinazione. Basta deroghe e basta con l’inerzia!

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