SOSTEGNO AL REDDITO: ASSEGNI DI NUOVO IN RITARDO. QUESTA VOLTA DI CHI E’ LA COLPA?

I pagamenti degli assegni del sostegno al reddito continuano a essere effettuati in ritardo. E questo nonostante i ritocchi al regolamento, l’allineamento con il sistema di Sostegno all’inclusione attiva (Sia) dell’Inps, nonostante sia stata superata da un anno la crisi iniziale dovuta al numero delle domande arrivate in misura doppia rispetto a quelle previste dalla giunta Serracchiani e gli annunci di assunzioni di nuovi assistenti sociali. Anzi, sulla base degli interventi appena citati, tutti questi ritardi risultano ancora più incomprensibili.

L’anno scorso in assestamento di bilancio siamo riusciti a far approvare una norma che avrebbe permesso a migliaia di persone di non dover aspettare anche dodici mesi per rifare una domanda. Questa norma è stata definita “salvagente” dagli stessi assistenti sociali che ricevono le domande dai cittadini ed erogano gli assegni bimestrali. Ebbene da settembre queste persone sono state invitate a compilare i nuovi moduli e a ottobre è stato approvato il nuovo regolamento redatto sulla base delle modifiche apportate alla legge regionale. Senza questo regolamento non era possibile, infatti, erogare i fondi previsti dal “salvagente”. Purtroppo sono già trascorsi quasi sei mesi dallo scorso settembre e i beneficiari non hanno ancora ricevuto gli assegni che spettano loro di diritto.

Infine ci sono giunte – cattive – notizie anche da parte dei beneficiari che possiamo definire “regolari”. Anche questi cittadini stanno lamentando lo stesso disservizio. Come al solito a gennaio e a febbraio non vengono effettuati i pagamenti del sostegno al reddito.

Siamo sicuri che dopo questo nostro intervento partirà di nuovo il triste gioco dello scarica barile: gli assistenti sociali daranno la colpa alla Regione per i ritardati pagamenti e per il poco personale messo a disposizione, la Regione dirà che non è vero e che comunque dal 2016 la colpa è dell’Inps, l’Inps a chi darà la colpa? Dobbiamo solo attendere le prossime ore per scoprirlo.

Intanto migliaia di cittadini sono in costante attesa. Persone che non arrivano nemmeno alla prima settimana del mese, non alla fine. C’è qualcuno in grado di risolvere questo problema una volta per tutte o dobbiamo ripresentare le stesse interrogazioni depositate nel 2016?