VERIFICA DELLA FORMAZIONE DEI DIPENDENTI REGIONALI: E’ SBAGLIATO AGGRAVARE IL LAVORO DEI DIRIGENTI CON NUOVE MANSIONI DI CONTROLLO

«Alla giunta Serracchiani non manca certo la fantasia. Invece di modificare la piattaforma software per impedire che i dipendenti regionali scelgano di frequentare numerose volte lo stesso corso di formazione già superato con successo, l’esecutivo regionale preferisce richiamare i direttori responsabili a una “più attenta e severa vigilanza” sui corsi indicati dal singolo dipendente. Il fatto è che i dipendenti regionali sono 2875 e i dirigenti, che sono 175, hanno certamente problemi più importanti di cui occuparsi!». La portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Elena Bianchi contesta la superficialità con cui la giunta sta affrontando le modalità di verifica della formazione professionale di chi lavora in Regione.

 «La Regione ha l’obbligo di provvedere alla formazione e all’aggiornamento dei suoi dipendenti, nonché al loro perfezionamento professionale che, in base alla legge, costituisce infatti un diritto–dovere del lavoratore. Al punto – ricorda Elena Bianchi – che i dipendenti della Regione, frequentando alcuni corsi, riescono a soddisfare i criteri di formazione richiesti per raggiungere annualmente gli obiettivi di risultato. Ogni lavoratore, infatti, ha la facoltà di accedere a un catalogo di offerte formative definendo il proprio piano formativo annuale previa approvazione da parte del dirigente di riferimento».

 «La modalità di scelta e l’autorizzazione, però, viene effettuata in via telematica, senza che il sistema informatico denominato “Plateau learning – piattaforma per la gestione della formazione della Regione FVG” impedisca al singolo dipendente di iscriversi più e più volte a corsi di formazione già frequentati con profitto. Sulla base di questo meccanismo e pur in presenza di un’offerta formativa molto vasta, alcuni dipendenti regionali – svela la portavoce del M5S – hanno scelto di frequentare numerose volte lo stesso corso nonostante avessero già partecipato a quelle lezioni e avessero già ottenuto una valutazione finale positiva».

«Per modificare questa situazione sarebbe bastato un aggiornamento al software. La giunta Serracchiani, purtroppo, ritiene questa modifica “inutile e dispendiosa” e preferisce aggravare il lavoro dei dirigenti con nuove mansioni di controllo che – conclude Bianchi – potevano essere tranquillamente azzerate dalla tecnologia».