Terreni inquinati di Aquileia

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A poche centinaia di metri dal Municipio del Comune di Aquileia in Corso Gramsci, dal giugno 2009, nei pressi della scuola d’infanzia e del poliambulatorio, è ben visibile un’area delimitata con recinzioni tipiche dei cantieri edili. «Una situazione causata dalle analisi effettuate in precedenza dalla società Chelab srl che aveva riscontrato concentrazioni di sostanze contaminate nella parte superficiale del terreno in misura superiore ai valori di soglia stabiliti dalla legge – spiega il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo -. Bisogna ricordare che su questi terreni, che si trovano all’interno del Piano per l’edilizia economica e popolare (Peep), dal 1971 era stato riversato un considerevole numero di metri cubi di materiale terroso per evitare gli allagamenti causati dalle piene del fiume Natissa. Dal 1971 al 1984 il comune di Aquileia, infatti, ha stipulato ben undici contratti con ditte di costruzioni della Bassa Friulana».

«A seguito di questi interventi i terreni di Aquileia presentavano concentrazioni di piombo e di ddt anche trenta volta superiori alla norma, ma anche di altri metalli altamente tossici come il tallio, utilizzato come rodenticida, il cui solo contatto può provocare seri danni all’uomo – precisa Sergo -. Ciò nonostante nessuno ha mai realizzato un piano per la bonifica e per il riutilizzo di quest’area e ci si è limitati a dire che costerebbe troppo intervenire, ma senza mai sapere quanto. Per queste opere non si trovano mai le risorse mentre per altre, molto più costose e impattanti, ci si impegna tantissimo e i finanziamenti saltano fuori. Invece anche queste bonifiche porterebbero dei benefici alle nostre imprese».

«Sono necessarie nuove analisi – attacca il portavoce M5S -. I terreni che si trovano tra Corso Gramsci e via Martiri della Risiera di San Sabba dovrebbero, inoltre, essere messi in sicurezza, sulla base di un preciso accordo di collaborazione tra Regione e Comune di Aquileia». Queste richieste sono contenute in una interrogazione presentata dal consigliere del MoVimento 5 Stelle Cristian Sergo, firmata anche da Mauro Travanut del Partito democratico, e rivolta alla giunta Serracchiani.

«Infine devono essere ripristinati l’area verde e il decoro urbano di Aquileia che, è bene sottolinearlo, rappresenta un patrimonio culturale fondamentale per l’identità del Friuli Venezia Giulia e una risorsa determinante per lo sviluppo economico della regione, sancita dalla legge regionale 25 agosto 2006, n. 18. Oltre al potenziale pericolo per i cittadini – conclude il portavoce M5S -, le recinzioni sono all’origine di un degrado inaccettabile per uno dei comuni di maggior richiamo della nostra Regione».

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