Province, il MoVimento 5 Stelle stoppa le indennità per i consiglieri e attacca sugli enti intermedi della Regione

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Prosegue in Consiglio regionale la discussione sul superamento/abolizione delle province. «Fatta salva la pressoché unanime condivisione nel modificare lo statuto regionale cancellando ogni riferimento alle province, oggi la Commissione si è soffermata sulla definizione delle modalità di voto per il rinnovo degli enti in scadenza – spiega la capogruppo M5S Elena Bianchi -. Si tratta di un argomento di scarsissimo interesse per il MoVimento 5 Stelle che, per coerenza, non ha mai presentato liste provinciali. Ciò non toglie che anche in questo passaggio abbiamo esercitato fino in fondo la nostra funzione di controllo nell’interesse dei cittadini».

«Questa mattina, infatti, abbiamo fatto notare che, a seguito delle modifiche introdotte, non solo si andrebbero ad aggiungere organi istituzionali, come l’assemblea dei sindaci, complicando l’architettura attuale delle province, ma si finirebbe addirittura per aumentare nuovamente il numero dei consiglieri. Uno scostamento evidente dal disegno in discussione a livello nazionale – precisa la portavoce M5S -, con l’aggravante di non fare neppure cenno alla gratuità delle cariche».

«La nostra osservazione ha aperto una discussione in Commissione che ha portato all’approvazione di un emendamento che prevede il titolo gratuito per i consiglieri provinciali e per i componenti dell’assemblea dei sindaci».

«In generale sul disegno di legge in esame la discussione è ancora in corso all’interno del MoVimento 5 Stelle, dove si stanno valutando altre possibilità di gestione della situazione transitoria, come la nomina di un commissario o la proroga temporanea delle amministrazioni in scadenza – precisa Bianchi -. Le preoccupazioni però sono soprattutto altre: stiamo per affrontare la riforma degli enti locali e, stando alle linee guida presentate dall’assessore Panontin, sono ancora sconosciute le intenzioni della giunta in merito alla pletora di enti intermedi ancora attivi anche nel Friuli Venezia Giulia. La presidente Serracchiani ha sempre affermato di voler riorganizzare le società partecipate e gli enti della Regione – ricorda Bianchi che aggiunge: «Bene, il nostro suggerimento è di partire immediatamente con questa riorganizzazione».

«Fra queste meritano sicuramente un’attenzione particolare Agemont, la cui assemblea si svolgerà nei prossimi giorni, e Gestione Immobili, che rappresenta una questione aperta da tempo da risolvere al più presto. Parliamo di due realtà totalmente svuotate di funzionalità – conclude la capogruppo M5S – ma ancora formalmente esistenti e, fatto ancora più grave, tuttora divoratrici di risorse pubbliche».

 

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