POLSTRADA DI TOLMEZZO: LA REGIONE HA SALVATO DUE TRENI, ORA DEVE SALVARE LE NOSTRE STRADE

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Con la solita tattica di togliere un pezzo alla volta, prima lo Stato ha lasciato solo 11 persone a lavorare nel reparto della Polizia Stradale di Tolmezzo, anche se l’organico previsto sarebbe di 19, poi sostiene che non è più utile e necessario facendo sì che la Montagna rischi di privarsi di questo servizio in quanto zona di “scarsa valenza strategica”.
Questo avviene quando si prendono le decisioni solo davanti ad un computer senza conoscere il territorio di riferimento, senza valutare non solo i dati ma il contesto in cui insistono certe realtà. Basterebbe pensare al vasto territorio della Provincia di Udine in cui sono intervenuti i poliziotti che lavorano in questo reparto.
A nulla son serviti, finora, gli appelli del sindacato di Polizia, della politica locale, della politica nazionale, né le sterili rassicurazioni della Presidente Serracchiani durante la campagna elettorale per il Referendum, “la Polstrada non smobilita” affermava sicura l’11 novembre 2016. Infatti, passato il Referendum, dopo due giorni, il 6 dicembre si continuava a sostenere che Tolmezzo e la montagna non avessero bisogno di un presidio stradale e, cosa sconcertante, lo si sostiene ancora.
Come MoVimento 5 Stelle rimaniamo fermamente convinti che i servizi ai cittadini e ai territori non si debbano toccare, semmai implementare aumentando gli organici. Il Governo e la Regione confondono il termine “razionalizzazione” con i “tagli alla spesa pubblica”. Non sempre le due cose coincidono. Anzi, ma i veri sprechi non si toccano mai. E il reparto di Polizia Stradale di Tolmezzo è un caso emblematico.
La razionalizzazione dovrebbe prevedere delle valide alternative per evitare che vengano a mancare funzioni importanti come la prevenzione degli incidenti stradali, i controlli sulle imprese che trattano lo smistamento di rifiuti o di quelle che operano nelle attività estrattive, il controllo delle nostre frontiere e il via vai di clandestini che ha interessato la nostra Regione, per ricordarne solo alcune.
Questo territorio pezzo dopo pezzo si vede privato sempre più di imprese, di servizi, con la posta consegnata a giorni alterni, ha già sofferto la perdita del Tribunale, della Procura della Repubblica e, cosa anche paradossale considerato che Tolmezzo sarà la “Città Alpina 2017”, anche degli Alpini della Caserma Cantore. I suoi cittadini si sono visti privare anche dei prestiti sociali affidati alla Cooperativa Carnica, su cui negli anni è venuta a mancare anche la necessaria vigilanza, ma il carcere di massima sicurezza e gli ospiti detenuti con il 41 bis rimangono.
Sentirsi ora definire di “scarsa valenza strategica” è un’offesa che non può essere accettata. Suona ancora più beffardo se si pensa che recentemente è stato “salvato” lo sportello di Equitalia, per quello sì la Serracchiani si è mossa, permettendo ai cittadini colpiti dall’ente di non dover correre in giro per la Regione per far valere quelle che sono le loro ragioni.
Siccome sul piano di razionalizzazione che è stato recentemente diramato dal Ministero degli Interni c’è scritto che i reparti individuati “potrebbero formare oggetto di provvedimento di immediata chiusura” chiediamo che nel Consiglio Regionale di fine mese ci sia la possibilità di discutere una mozione per impegnare la Giunta Regionale a salvaguardare la Polizia Stradale di Tolmezzo. Ci auguriamo che la mozione possa essere firmata e votata all’unanimità da un’Aula che non deve sentirsi “speciale” solo quando comoda, ma lo deve dimostrare con i fatti.

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