POLLI ALLA DIOSSINA: LA REGIONE NON LASCI SOLI I SINDACI CHE AVRANNO IL CORAGGIO DI TUTELARE I PROPRI CITTADINI

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Prendiamo atto che in questo Paese il principio di precauzione non viene minimamente preso in considerazione. Nessuno si assume alcuna responsabilità. La stessa Ass 5 si è limitata a sconsigliare il consumo dei polli ai soli proprietari dei campioni analizzati, non dicendo alcunché a tutti gli altri residenti nella zona di possibile inquinamento ambientale.

Ricordiamo che le norme europee stabiliscono che per tali livelli di diossina le autorità preposte devono ricercarne le cause e rimuoverle. Vorremmo sapere come si possa anche solo pensare alla possibilità di andare ad aggravare una situazione già oggetto di monitoraggio speciale!

Le direttive europee sulla qualità dell’aria prevedono tra l’altro che si debba andare verso un miglioramento della qualità, non verso un peggioramento, come invece si profila nella situazione in esame quando il cementificio comincerà la combustione dei rifiuti, in quantità doppia rispetto all’attuale combustibile.

La stessa Autorizzazione integrata ambientale, infatti, prevede che, qualora sopraggiungano ulteriori elementi non considerati in sede autorizzativa, l’autorizzazione può essere rivista. La tutela della salute dei cittadini viene prima di tutto, anche della libertà e del diritto d’impresa.

Ci auguriamo che almeno la Regione non lasci soli quei sindaci che per una volta avessero il coraggio di prendersi la responsabilità di azioni preventive forti a tutela dei propri cittadini!

Alla replica dell’assessore che ci assicura che “se ci fosse qualche elemento grave che destasse preoccupazioni dal punto di vista ambientale prenderemmo i debiti provvedimenti”, ecco, noi ricordiamo che in questo Paese per le autorità preposte dal punto di vista della situazione ambientale va sempre tutto bene finché non si arriva al disastro. Utilizzando gli stessi termini consentiti alla presidente Serracchiani quando si rivolge a noi consiglieri: che si vergognino!

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