MINA FATTA BRILLARE A GRADO: LA TUTELA DELL’AMBIENTE NON VIENE TENUTA IN CONSIDERAZIONE.

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«Ormai in tema di ambiente non dovremmo stupirci più di nulla in questa Regione, ma la giunta Serracchiani non smette mai di sorprenderci. È francamente sconcertante come la tutela dell’ambiente non venga tenuta in considerazione dai cosiddetti “assessori competenti”. Sulla vicenda del ritrovamento di una mina tedesca risalente alla Seconda Guerra Mondiale e fatta brillare di fronte alle coste di Grado, nei pressi di un Sito di Importanza Comunitaria come le Trezze di San Pietro e Bardelli e di una discarica a mare lo scorso 20 agosto, questo esecutivo non ha nulla da dire, nulla da chiedersi, nulla da rilevare». È amaro il commento del portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo che oggi ha chiesto quali controlli siano stati effettuati dalla Regione per verificare eventuali danni ambientali causati durante questa operazione.

«Solamente in data 19 agosto 2015 con un comunicato l’Area Protetta di Miramare (istituita nel 1986 dal Ministero dell’Ambiente e affidata al Wwf) aveva raccomandato diportisti e bagnanti di mantenere viva l’attenzione e di segnalare eventuali avvistamenti di cetacei e tartarughe marine e – senza arrecare disturbo – di scattare fotografie utili alla segnalazione. Ebbene – ricorda Sergo – il giorno dopo l’avvistamento di un gruppo di una trentina di delfini nel Golfo di Trieste è stata fatta brillare una mina di 900 kg di cui ben 650 kg di tritolo (che è stata rilevata dai sismografi come una scossa di terremoto avvertita a Terra di 2,4 gradi). Un anno fa il brillamento di una mina molto più piccola era stata sentita distintamente anche presso l’Area Protetta di Miramare distante 28 km dal luogo delle operazioni. Possiamo solo immaginare cosa possa esser stato rilevato dalle appropriate strumentazioni in uso dai biologi dell’Arpa Fvg e dell’Area protetta triestina!».

«Di possibili effetti negativi dei rumori antropici in zone sottomarine ne parla sia la Commissione Europea sia il Ministero dell’Ambiente, non proprio istituzioni “grilline”. Infatti – sottolinea il portavoce del M5S – nelle osservazioni al Piano di Ricerca di Idrocarburi recentemente presentato dalla Croazia – oltre al Movimento 5 Stelle – è dovuto intervenire il Ministero dell’Ambiente, mentre la nostra Regione non lo ha fatto, benché sia quella maggiormente interessata alla vicenda considerata la vicinanza dei campi di ricerca alle nostre coste».

«I nostri assessori non hanno presentato alcuna osservazione, a differenza di altre istituzioni italiane evidentemente più attente a queste tematiche. Seppur il governo abbia voluto ricordare come vi sia evidenza scientifica sufficiente per osservare che il rumore antropico in zone sottomarine può avere effetti notevoli – anche letali – sulle comunità viventi, l’assessore Santoro – nemmeno l’assessore all’ambiente Vito – ci ha risposto che “non risultano segnalazioni di danni o problematiche”. Perfetto, d’ora in avanti, dato che non vengono accertati dalle autorità chiamate a tutelare l’ambiente, gli eventuali danni dovranno essere denunciati direttamente dalla stessa flora e dalla fauna. Chiederemo pertanto alla Regione – conclude Sergo con un pizzico di ironia – di dotare i delfini e i siti di importanza comunitaria degli opportuni strumenti per poter comunicare le problematiche alle autorità competenti, inviando una “Pec” dal fondo del mare alle Direzioni competenti!».

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