Ddl Sicurezza, definire con attenzione i limiti dei gruppi volontari

“Ci preoccupa la previsione di soggetti per la sicurezza sussidiaria, volontari e controlli di vicinato. Il rischio è quello di istituzionalizzare ronde e gruppi che creino più disordini che benefici”. Lo rimarcano i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle dopo l’approvazione in Commissione del disegno di legge su sicurezza e polizia locale.

“La nostra non è una perplessità che riguarda la partecipazione dei cittadini o l’associazionismo – puntualizzano i portavoce M5S -. Ma, al di là del fatto che qualsiasi cittadino è tenuto a segnalare alle Forze dell’ordine eventuali situazioni sospette, ci sembra necessario stabilire in maniera più puntuale e precisa il perimetro entro il quale questi soggetti si inseriscano e cosa possano o, soprattutto, non possano fare. È fondamentale evitare di veicolare il messaggio che domani avremo sceriffi e ronde armate”.

“A nostro avviso, come peraltro indicato in numerose sentenze della Corte Costituzionale – concludono gli esponenti del MoVimento –, il disegno di legge nel suo complesso è a forte rischio di incostituzionalità. Sia per quando riguarda le cosiddette ‘forme di cittadinanza attiva’, sia nell’affrontare in generale il tema della sicurezza urbana, riscontriamo un’invasione di campo in competenze esclusivamente dello Stato”.