BULLISMO: APPROVATA LA PROPOSTA DI LEGGE NAZIONALE DEL M5S!!!

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«Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Aula del nostro progetto di legge nazionale finalizzato a introdurre una serie di misure urgenti in materia di contrasto al bullismo. Peccato che questo provvedimento sia stato sottoscritto solo da noi del MoVimento 5 Stelle. Il regolamento del Consiglio ha impedito infatti a Stefano Pustetto del Gruppo Misto e a Franco Codega del Partito democratico di apporre la loro firma a questo progetto di legge che, tenendo conto delle proposte di legge già presentate in Parlamento dal MoVimento 5 Stelle incentrate soprattutto sulla prevenzione, punta a creare per la prima volta una disciplina organica». Per il gruppo del MoVimento 5 Stelle parla Eleonora Frattolin che oggi ha presentato e difeso in Aula questo importante provvedimento.

«A più riprese le altre forze politiche ci hanno chiesto di rinviare la discussione in commissione – sottolinea Frattolin – nonostante il provvedimento fosse stato trattato regolarmente in commissione con tanto di audizioni da parte del dott. Sceusa, presidente del Tribunale dei Minori di Trento, e di alcuni responsabili della Polizia postale e del Corecom. Noi invece abbiamo costretto il Consiglio regionale a votare perché riteniamo urgente inviare quanto prima questo progetto di legge al Parlamento”.

«Utilizzando in questo caso un sistema di norme già presenti nel nostro ordinamento, il provvedimento punta a contrastare gli episodi di bullismo e introduce alcune misure volte all’emersione del fenomeno attraverso l’adeguamento del nostro Codice penale. L’obiettivo è quello di prevenire questi fenomeni, di garantire una più concreta tutela delle vittime e di perfezionare il trattamento punitivo di chi si renda protagonista di atti di bullismo».

«Vengono introdotti dei correttivi fondamentali. Per esempio – precisa Frattolin – si potrà fare richiesta al questore di ammonimento nei confronti di chi compie atti di bullismo. Questo ammonimento, compiuto dall’autorità di polizia al minore alla presenza dei genitori, rappresenterà un forte deterrente. Il minore “bullo” potrà così ravvedersi senza incorrere nell’odierna automatica perseguibilità d’ufficio, motivo per il quale oggi spesso non vengono denunciati i minori responsabili alle autorità competenti. Inoltre sarà predisposto un piano di ri-orientamento del comportamento nell’istituto di appartenenza secondo le modalità ritenute più adeguate. Con questo intervento, successivo all’ammonimento – conclude la consigliera regionale del M5S –, si vuole guidare il giovane verso una chiara percezione di quanto rappresenti un disvalore compiere atti persecutori».

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