TERNA: SOSPENSIONI, SFORAMENTI DEI TEMPI E MOZIONI RITIRATE

Il teatrino del Partito Unico impedisce ai cittadini del Friuli Venezia Giulia di impegnare la giunta Serracchiani a chiedere l’interramento dell’Elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia di Terna s.p.a.. 

«Il Consiglio regionale – spiega il portavoce del M5S Cristian Sergo – pur di non discutere la nostra mozione che chiedeva l’interramento dell’Elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia ha fatto di tutto: prima ha rifiutato che si invertisse l’ordine delle tre mozioni in discussione nelle ultime due ore di seduta, lasciando per ultima la nostra, benché fosse l’unica effettivamente urgente, visto che la Giunta ha tempo fino al 19 luglio per chiedere l’interramento. Poi ha allungato all’inverosimile i tempi di discussione delle prime due mozioni, nonostante da regolamento ogni gruppo consiliare avesse “solo” 5 minuti a disposizione».

«Tolto quello pentastellato – sono sette i gruppi consiliari – quindi la discussione delle prime due mozioni doveva concludersi al massimo in 70 minuti. Invece… sospensioni, sforamenti e doppi interventi hanno portato l’Aula a occupare tutte le due ore rimanenti. Per discutere dell’interramento dell’elettrodotto Terna sarebbero stati disponibili ben 50 minuti e invece sono andati persi per due mozioni che, tra l’altro, sono state anche ritirate dai proponenti».

«Due ore perse – rimarca Sergo -. Non avendo potuto discutere la nostra mozione, non ci resta che depositare un’interpellanza alla giunta regionale per chiedere che intenzioni abbia. Come detto, entro il 19 luglio deve esprimere un parere circa la compatibilità ambientale di un’opera da noi sempre osteggiata e ora avversa anche al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali”. 

«La carta che tanto aspettava la presidente Serracchiani è arrivata. Peccato per lei che il parere del Mibac – conclude il pentastellato – confermi che quest’opera non ha nulla a che fare con il nostro territorio».