10 COMUNI DEL FVG HANNO PRESO UNA POSIZIONE PUBBLICA CONTRO IL TTIP, E LA REGIONE?

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«Nel Friuli Venezia Giulia già dieci comuni hanno preso una posizione pubblica contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), l’accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato dal 2013 tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America». A rivelarlo sono stati ieri sera i portavoce del MoVimento 5 Stelle Marco Zullo, Cristian Sergo e la referente del Comitato Stop TTIP di Udine Emilia Accomando nel corso di un incontro che si è tenuto a Cervignano del Friuli, organizzato dal gruppo del M5S in Consiglio regionale.

«Da questo trattato trarranno vantaggio soprattutto le grandi multinazionali e ancora una volta il cittadino risulterà il più penalizzato – ha ricordato l’europarlamentare Marco Zullo -. Le persone, anche se consapevoli del problema, cercano di risparmiare quanto più possibile e finiranno per acquistare alimenti e prodotti che costano di meno: stime dicono che il 40% dei prodotti europei sarà sostituito dai prodotti delle multinazionali americane. Il risultato sarà una inevitabile diminuzione del 40% del fatturato delle nostre piccole medie imprese».

Negoziato in assoluto segreto tra Unione europea e Stati Uniti, il TTIP punta a dare vita a un mercato interno comune per Ue e Usa. «Dobbiamo evitare – aggiunge Cristian Sergo – che le regole siano imposte da grandi gruppi economici a danno delle PMI che sono l’asse portante della nostra economia, prevaricando gli stessi organi politici locali. Di fatto, con l’introduzione del TTIP così come viene discusso ora, i singoli governi, benché eletti democraticamente, rischiano di non poter più dettare le priorità in una materia così importante come il commercio. Molti comuni in Friuli Venezia Giulia l’hanno capito e si son espressi contrari al trattato , mentre il Consiglio Regionale si preoccupa di esprimere solidarietà alla Scozia dopo la Brexit».

«Non possiamo accettare che il trattato possa entrare in vigore senza la ratifica dei parlamenti dei singoli stati membri come vorrebbe Renzi e il Ministro Calenda- ha ribadito il portavoce del M5S in Consiglio regionale -. Il MoVimento 5 Stelle è da sempre contrario alla modifica delle cosiddette “barriere non tariffarie” tra Europa e Stati Uniti, di fatto gli standard per la sicurezza. Sul TTIP rimangono, infatti, tutti i nostri dubbi, ma soprattutto rimangono le nostre certezze: nonostante le tante esternazioni “rassicuranti” da parte della politica, questo trattato rischia di favorire solo le multinazionali americane e alcune multinazionali europee»

«Bene che ci sia una frenata sui negoziati, peccato che la spinta dia venuta dal Governo francese, mentre l’Italia punta ancora a trattare. Il problema – ha concluso Sergo – è che potremmo ottenere qualcosa ma cosa saremo disposti a cedere e chi lo deciderà?».

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