Tagli ai costi della politica, M5S solo contro tutti. Elena Bianchi: «Con questo provvedimento allontaniamo ancora di più i cittadini dalla politica»

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«Oggi è stato approvato un progetto di legge che allontanerà ancora di più i cittadini dalla politica. Averingannato gli elettori su un argomento così sentito come quello dei tagli ai costi della politica è un fatto molto grave, visto che era uno dei pilastri dei primi 100 giorni della presidenza Serracchiani». Lacapogruppo del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi commenta così i lavori odierni del Consiglio regionale. I consiglieri M5S oggi hanno presentato 15 emendamenti, di questi ben 14 sono stati bocciati.

 

«Che i partiti non accogliessero le nostre proposte era scontato – aggiunge Bianchi -, ma che la maggioranza calpestasse persino il suo programma elettorale, bene, questa è stata proprio una sorpresa amara. È evidente che i tagli vengono fatti solo quando riguardano le tasche degli altri. Oggi il Consiglio regionale ha tutelato le proprie e la giunta Serracchiani ha fatto altrettanto».

 

«Con questo provvedimento si è pensato, infatti, di più all’effetto placebo che ai risultati concreti – afferma la capogruppo -. Altisonanti proclami di riduzione del 50% dei costi si traducono, nella sostanza, in compensi di poco inferiori ai precedentivengono aboliti i contributi dei singoli consiglieri all’accantonamento dell’indennità di fine mandato e di fatto vengono sensibilmente aumentati i rimborsi spese sottratti per sempre alla rendicontazione42 mila euro all’anno a consigliere per l’esercizio del mandato. Senza nessun giustificativo. Sono 3 anni di stipendio netto di un operaio».

 

«L’abbattimento dei costi prodotto da questo provvedimento si basa sull’applicazione del decreto Montirelativo alle spese di funzionamento dei gruppi, sul quale questa amministrazione non può vantare alcun meritoAnche la lodevole abrogazione del vitalizio contributivo non avrà effetto se non in un futuro piuttosto distante, mentre nulla si è voluto fare per ridimensionare, non dico le attuali erogazioni, manemmeno quelle che andranno a maturarsi nei prossimi anni (giorni?), come recentemente sottolineato dalla stampa».

 

«Con le sue proposte e con i suoi emendamenti il MoVimento 5 Stelle oggi ha voluto farsi portatore delle istanze di chi è stanco di sopportare i privilegi che la classe politica continua a mantenere. Chi è chiamato a sedere su questi banchi – conclude Bianchi – deve considerare se stesso come un dipendente, non già di questa amministrazione, ma dei cittadini che lo hanno eletto».

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