STUPEFACENTE IL PASSAGGIO DALLA DANECO ALLA BIOMAN: BASTA GIOCHETTI SULLA PELLE DEI LAVORATORI

«L’annunciato affidamento della gestione dell’impianto di San Giorgio di Nogaro dalla Daneco alla Bioman è letteralmente stupefacente. Che fine ha fatto la gara europea, di cui si vantava il direttore generale Fuccaro sui media, che ha consentito alla Daneco Impianti Spa di gestire l’impianto che si trova nella zona industriale dell’Aussa Corno? Non bisognava indire una nuova gara europea? E sono stati tutelati i lavoratori che da due mesi non percepiscono gli stipendi visto che l’incontro con i sindacati, annunciato sempre da Fuccaro, non c’è ancora stato?”. Sono queste le domande che il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo rivolge ai vertici della Net spa, il cui socio di maggioranza è il Comune di Udine guidato dal sindaco Honsell.

«Lo scorso 21 febbraio – ricorda Sergo – avevamo partecipato a San Giorgio al sit-in dei lavoratori Daneco per protestare contro i licenziamenti a seguito della chiusura dello stabilimento di Udine e i mancati pagamenti da parte dell’azienda ai lavoratori dell’impianto sangiorgino. Oggi veniamo a sapere a mezzo stampa che a causa delle inadempienze della Daneco, Net spa ha convocato d’urgenza il cda lunedì 27 febbraio per risolvere di colpo il contratto con questa azienda e per affidarlo alla Bioman di Maniago, società che – per sua stessa ammissione – produce energia tramite il recupero di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Il dg della Net Massimo Fuccaro deve essere stato colpito da una improvvisa forma di amnesia, visto che solo pochi giorni fa, esattamente il 22 febbraio, aveva deciso di convocare i vertici di Daneco e i sindacati per il 9 marzo nella sede di San Giorgio di Nogaro per discutere della situazione dei dipendenti della stessa Daneco».

«La partecipata del Comune di Udine, oltre a spiegare come possa aver affidato questo incarico senza utilizzare la gara europea vinta dalla Daneco, deve anche dare subito garanzie ai lavoratori dello stabilimento di San Giorgio. Troviamo inaccettabile – conclude il capogruppo del M5S – che si continui a far profitti sulla pelle di chi lavora onestamente».