Strada Tolmezzo – Buttea di Lauco, consegnata al presidente Iacop la petizione dei cittadini.

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È stata consegnata oggi nelle mani del presidente del Consiglio della Regione Fvg Franco Iacop la nuova petizione per la “Messa in sicurezza della carreggiata e delle protezioni della strada intercomunale Tolmezzo – Buttea di Lauco” che ha come garante per le firme la consigliera del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi.

«La nostra petizione, sottoscritta anche dal Comitato strada per Buttea e dalla lista del MoVimento 5 Stelle in corsa per le elezioni amministrative di Tolmezzo, vuole riaccendere la luce sullo stato drammatico in cui continua a versare la strada intercomunale che da Tolmezzo porta a Buttea di Lauco. Una strada realizzata negli anni 60 e oggi costellata di buche, crepe, avvallamenti, con una segnaletica orizzontale e verticale spesso poco leggibile e con protezioni del tutto inadeguate – spiega il primo firmatario Aulo Cimenti -. Basta percorrerla per rendersi immediatamente conto della sua pericolosità: muri crollati, lunghi tratti privi di asfalto, guard rail inesistenti e due chilometri di carreggiata, inferiore ai 4 metri di larghezza, che costeggiano un precipizio con un salto di oltre 100 metri».

«I problemi si accentuano, inoltre durante i mesi autunnali e invernali – aggiunge Cimenti – quando il maltempo contribuisce a peggiorare il manto dell’asfalto, aumentando sempre più i disagi per i pedoni, i ciclisti, i motociclisti e gli automobilisti. Non possiamo dimenticare, infatti, che nel 1976 due giovani sono morti precipitando con la loro auto nel precipizio proprio nel tratto senza guard rail. Così come dobbiamo far sapere a tutti che le ambulanze del 118, se devono trasportare un ferito che presenta dei traumi, sono costrette, per le troppe buche, a fare un altro percorso allungando il tragitto di circa 12 chilometri».

«Tolmezzo è il centro di riferimento per ogni cittadino residente in Carnia. A Tolmezzo hanno sede gli uffici amministrativi, c’è una delle zone artigianali e industriali più grandi del territorio montano del Friuli Venezia Giulia e troviamo, appunto, l’ospedale – ricorda Elena Bianchi -. I cittadini non possono più accettare i rimedi-tampone, pressoché inutili, che di volta in volta sono stati effettuati dalle amministrazioni comunali che nel tempo si sono succedute. Nel 2003, per esempio, l’arrivo del Giro d’Italia permise di rifare solo il look alla strada, a dimostrazione che la politica, quando vuole, riesce anche a trovare le risorse economiche».

«Altro dato inaccettabile è la perdurante assenza di investimenti certi per lavori su questa strada da parte delle amministrazioni coinvolte. È più che mai urgente invece una radicale manutenzione straordinaria del manto, delle relative protezioni e della segnaletica. Interventi necessari – conclude Bianchi – per la sicurezza dei tanti cittadini, spesso anziani, che ogni giorno devono percorrere la Tolmezzo – Buttea di Lauco».

 

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