Serracchiani debolissima con il governo centrale.

«“Verba volant, scripta manent”.  Per quanto rassicuranti, le parole della “presidentessa” devono essere sostanziate dai fatti. Fatti che nell’accordo appena siglato con il governo non sembrano essere così espliciti». La portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Elena Bianchi commenta così le recenti esternazioni di Debora Serracchiani sulla difesa dell’autonomia del Friuli Venezia Giulia.

 

«Sulle parole al vento della Serracchiani pesa, infatti, come un macigno la clausola di salvaguardia dello Stato che – precisa Bianchi – all’articolo 3 comma 4 così recita: “È fatta salva la facoltà da parte dello Stato di modificare i predetti contributi in termini di saldo netto da finanziare e di indebitamento netto posti a carico della regione per fare fronte alle esigenze di finanza pubblica”. Naturalmente questa clausola è del tutto legittima – spiega la portavoce M5S -, ma altre regioni a statuto speciale sono più caute nel lasciare campo libero allo Stato».

 

«Si può ricordare, per esempio, il punto 18 dell’accordo recentemente siglato fra il governo nazionale, la Regione Trentino Alto Adige e le provincie autonome di Trento e Bolzano dove si garantisce, certamente, la salvaguardia della prerogativa statale, ma si mettono anche i puntini sulle i» sottolinea Elena Bianchi.

 

Nell’accordo, approvato lo scorso 15 ottobre si legge infatti che “Il gettito derivante da maggiorazioni di aliquote o dall’istituzione di nuovi tributi, se destinato per legge alla copertura, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, di nuove specifiche spese di carattere non continuativo che non rientrano nelle materie di competenza della Regione o delle Province, ivi comprese quelle relative a calamità naturali, è riservato allo Stato, purché risulti temporalmente delimitato, nonché contabilizzato distintamente nel bilancio statale e quindi quantificabileNon sono ammesse riserve di gettito destinate al raggiungimento di obiettivi di riequilibrio della finanza pubblicaNel caso in cui siano necessarie manovre straordinarie volte ad assicurare il rispetto delle norme europee in materia di riequilibrio del bilancio pubblico il contributo di cui al punto 14 primo periodo, può essere incrementato per un periodo limitato di una ulteriore percentuale non superiore al 10%”.

 

«Per difendere l’autonomia della nostra regione bisogna crederci fino in fondo e sono i piccoli dettagli che svelano la profondità di una convinzione. E purtroppo non ci sembra – conclude la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle – che la “presidentessa” sia così puntigliosa su questo argomento come lo è quando si tratta di difendere il Pdl (Partito della Leopolda) di Renzie».