SALVARE O NO IL PUNTO NASCITA DI LATISANA? LA PRESIDENTE SE NE LAVA LE MANI

Lunedì scorso la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha partecipato, insieme all’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca e al direttore della direzione centrale Salute, al Consiglio comunale aperto svoltosi a Latisana. Presenti in sala anche i portavoce del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai e Loredana Pozzatello.

«Salvare o no il Punto nascita di Latisana? La presidente Serracchiani in modo “pilatesco” ha scelto di lavarsene le mani – attacca il portavoce in Consiglio regionale Andrea Ussai -. Ha deciso infatti di non decidere e di scaricare tutta la responsabilità sui tecnici e sulla giunta Tondo adeguandosi, a suo dire, alle scelte di alcuni professionisti e alla delibera del precedente esecutivo regionale che prevedevano già la chiusura del punto nascita».

«Durante l’incontro la presidente Serracchiani ha sostenuto che “Non ci sono le condizioni per tenere aperto il punto nascita e il Ministero non ha accettato la nostra richiesta di deroga”. Ci piacerebbe leggere la richiesta che la direzione regionale ha inoltrato al Ministero per capire se veramente la volontà di questa amministrazione fosse quella di andare incontro ai bisogni e alle richieste del territorio della Bassa Friulana oppure se più semplicemente la necessità fosse quella di ottenere l’avallo del Ministero su una decisione già presa per accontentare in questo modo il sindaco “compagno di partito”. La presidente Serracchiani e l’assessore Telesca – aggiunge Ussai – non hanno risposto alle molte domande e non si sono confrontate sui numeri presentati dal Comitato nascere a Latisana, dai sindaci e dai consiglieri comunali presenti. Si sono limitati a rassicurare tutti sul fatto che “non c’è la volontà di chiudere l’ospedale di Latisana”. Al contrario hanno sostenuto che verrà rinforzato, in particolar modo per quanto riguarda l’emergenza urgenza. L’unica proposta partorita dalla presidente Serracchiani, infatti, è stata quella di creare un tavolo politico per confrontarsi con gli amministratori locali e con una rappresentanza dei cittadini».

«Di fatto è calata l’ultima pietra, quella tombale, sul punto nascita di Latisana mentre sull’assenza del reparto di pediatria e del pediatra h 24 la giunta ha sostanzialmente preso tempo. Per l’imbarazzo si è ben guardata dal fornire il numero degli accessi al Pronto soccorso pediatrico di Latisana. Soprattutto se confrontato con il numero degli accessi agli altri presidi ospedalieri aziendali, questi dati avrebbero fatto emergere che questo servizio è stato chiuso proprio dove serve di più, sia per numero dei pazienti che per la sua collocazione geografica».

«Il duo Serracchiani- Telesca – rimarca la portavoce in Consiglio comunale di Latisana Loredana Pozzatello – ha fatto quello che era venute a fare, ossia tacciare di incompetenza chi ha snocciolato dati precisi, senza peraltro smentirli, confermare che sul Punto Nascita non si torna indietro e lanciare la palla in avanti col contentino dell’ennesimo “tavolo tecnico”. Per parte loro i consiglieri comunali, l’assessore Massarutto, i sindaci degli altri comuni e Renata Zago per il Comitato hanno potuto esprimere chiaramente – chi più tecnicamente, chi più politicamente – la propria circostanziata insoddisfazione per la situazione creata dalla giunta PD nel territorio di Latisana».

«È stata soprattutto un’occasione persa per il sindaco di Latisana – sottolinea Pozzatello -. A fronte di un consiglio comunale unito e preparato come forse mai prima d’ora, il primo cittadino ha dimostrato di non rappresentarne altrettanto saldamente le istanze, preoccupandosi fin dall’inizio solo di prevenire applausi o brusii che infastidissero le importanti ospiti. Al termine della seduta si è mostrato addirittura soddisfatto. Motivazione? Perché “al presidente sta a cuore il presente e il futuro dell’ospedale di Latisana”. Figuriamoci se non fosse stato così!» conclude la portavoce del M5S.