SITUAZIONE PESANTISSIMA DEL PERSONALE INFERMIERISTICO DEI PRONTO SOCCORSO DELL’AAS N.2 BASSA FRIULANA

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 Ferie non godute e impossibili da programmare, ore di straordinario fuori controllo, turni svolti al di sotto del contingente minimo, équipe dell’ambulanza per il soccorso avanzato (ALS) composte da due soli operatori e nei Pronto soccorso di Latisana e Palmanova spesso un unico infermiere costretto a gestire da solo triage, visite e osservazione dei pazienti. «Negli ultimi anni negli ospedali gestiti dall’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 Bassa friulana isontina si registra una perdurante carenza di organico del personale infermieristico, una situazione che riguarda in particolare le strutture operative complesse di pronto soccorso e 118». Dopo lo stato di agitazione proclamato dal NurSind, il sindacato infermieristico italiano, il caso arriva in Consiglio regionale grazie a una interrogazione depositata dal portavoce del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai.

«Pare siano ben 2.717 le ore straordinarie e 2.221 i giorni di ferie non godute solo per il personale della SOC di Pronto Soccorso e 118 di Gorizia – rivela Ussai -. Se questo corrisponde al vero, allora vogliamo sapere dalla giunta Serracchiani a quanto ammontino le giornate e le ore di ferie non godute, nonché le ore di straordinario effettuate dal personale infermieristico di ciascuna delle quattro strutture operative complesse di pronto soccorso e 118 degli ospedali dell’AAS n.2. Inoltre l’esecutivo regionale deve spiegare come verrà garantito il godimento delle ferie maturate senza ricorrere alla chiusura temporanea di reparti ospedalieri e se esista un piano di recupero delle ore di straordinario effettuate e delle ferie non godute».

Le domande del portavoce del M5S non finiscono qui. «Il Pronto soccorso è da annoverare fra i reparti di cura intensiva e sub intensiva, comportando il riconoscimento dell’indennità di terapia intensiva agli operatori di pronto soccorso? Le modalità di risoluzione delle criticità adottate dall’AAS n. 2, come i turni svolti al di sotto del contingente minimo, la previsione “ex ante” degli straordinari, le équipe composte da due soli operatori sulle ambulanze, rispettano la normativa e il contratto collettivo nazionale?» chiede Ussai.

«Come se non bastasse, dalle informazioni fin qui raccolte, pare che l’Azienda, in forza di un’interpretazione arbitraria dell’articolo 44 del contratto collettivo nazionale, non riconosca più l’indennità di terapia intensiva agli operatori di pronto soccorso, nonostante la complessità e i carichi di lavoro in continuo aumento. Inoltre – aggiunge il portavoce del MoVimento 5 Stelle – abbiamo verificato che recentemente presso il Pronto soccorso di Palmanova il personale medico è stato costretto a chiedere impropriamente ad alcuni infermieri di svolgere attività non rientranti fra i compiti previsti. Decisioni che finiscono per svilire la professionalità di questi operatori sanitari».

«Questa situazione va subito modificata – conclude Ussai – prevedendo la revisione dei contingenti minimi di personale e di conseguenza assumendo un numero di infermieri adeguato agli standard che l’AAS n.2 deve sempre rispettare, per garantire la qualità dei servizi e il lavoro in sicurezza per gli operatori».

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