MAXI DANNO ERARIALE PER 21,7 MILIONI DI EURO

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Dopo due anni, da parte del MoVimento 5 Stelle Fvg, di pressing continuo, interrogazioni, interventi in Aula, esposti e segnalazioni, la Guardia di Finanza è riuscita ad accertare un maxi-danno erariale per 21,7 milioni di euro che coinvolge alcuni dirigenti della Zona industriale dell’Aussa Corno.

A quanto pare tutti i nodi vengono al pettine!

Da quanto si apprende dalla stampa, oltre alle ormai note vicende sull’acquisto dei terreni, sotto la lente degli investigatori è finita, inoltre, la locazione di Porto Margreth, affidato alle imprese portuali socie dell’Ente consortile a un prezzo irrisorio, di cui ci siam interessati nel 2014. Si parla di un danno ipotizzato di oltre 3 milioni di euro, per il quale oggi sono stati segnalati alla Procura regionale della Corte dei Conti anche i revisori dell’Ente.

Oltre un anno fa abbiamo interrogato la giunta Serracchiani proprio su questa vicenda, portando alla luce quanto successo negli anni nel Consorzio. All’epoca avevamo chiesto all’amministrazione regionale – tra le altre cose – se, in merito a queste vicende, si fosse concretizzato un pregiudizio economico per il Consorzio Aussa Corno, per i suoi soci e per le imprese insediate.

Abbiamo anche chiesto se, e come, la Regione avesse effettuato verifiche o controlli gestionali e finanziari in merito alla citata operatività del Consorzio e quali fossero stati gli esiti.

Ovviamente – come per tante altre nostre interrogazioni – anche questa risulta tuttora inevasa. E’ triste dover apprendere dalla Guardia di Finanzia e non dalla giunta regionale queste notizie. Noi però non ci rassegniamo. Anzi quanto sta venendo a galla non fa altro che dimostrare quanto siamo sulla strada giusta!

Constatato che nell’inchiesta risultano coinvolte 23 persone e tra queste i vertici dell’ente di qualche anno fa (presidenti, consiglieri, i direttori generali, i membri del Collegio dei revisori, nonché un funzionario della Regione Fvg), ci auguriamo che venga fatta luce quanto prima sulla vicenda. Attendiamo soprattutto le immediate dimissioni delle persone coinvolte e che tuttora ricoprono cariche pubbliche.

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