INCURSIONI NELLA BASE USAF DI AVIANO: PRETENDIAMO BEN ALTRI LIVELLI DI SICUREZZA

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Alla base militare Usaf di Aviano, nella tranquillità della pianura pordenonese, si entra e si esce a piacimento. Un po’ come andare al supermercato!”. La deputata del MoVimento 5 Stelle Tatiana Basilio, componente della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati, si definisce esterrefatta, commentando la facilità con cui il 25enne, residente a Conegliano, si sia introdotto più volte nella struttura militare americana utilizzando un badge falso.

È assordante il silenzio, che sembra quasi un assenso, del ministro competente, la senatrice Roberta Pinotti; non una parola sulla vicenda. Un giovane di nazionalità magrebina e con alle spalle una laurea in Ingegneria elettronica e numerosi viaggi a Bruxelles, si spaccia per esperto in missilistica, entra ed esce da una delle maggiori basi Usaf sul territorio nazionale dove sono stipate alcune testate nucleari, in una Regione come il Friuli Venezia Giulia ponte con i Balcani e l’Oriente, e il ministro Pinotti tace e continua a tacere su questa vicenda accaduta in luglio. E non è la sola. Tace anche la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, si vede troppo impegnata a pensare al proprio futuro politico. Come fa Serracchiani a non pronunciarsi su una vicenda di tale gravità? Come fanno a rimanere in silenzio gli amministratori locali, a partire dal neo sindaco di Aviano Ilario De Marco Zompit? Di cosa hanno paura?

La base di Aviano stocca un numero non ben definito di Sandia B-61, le bombe nucleari all’idrogeno, e a breve le ben più potenti B61-12. Come è possibile che una persona si sia potuta introdurre più e più volte nella base, superando i controlli, addirittura alla guida di un’auto? Se fosse stato un terrorista avrebbe potuto colpire una qualsiasi struttura sensibile come i depositi di munizioni o quelli di carburante. L’aggravante poi sta nel fatto che questa persona fosse anche accompagnata, nelle sue incursioni all’interno della struttura, anche dalla fidanzata soldatessa. Questo è il livello di sicurezza che garantiamo ai cittadini italiani?!

Sarà mia cura depositare all’inizio dei lavori parlamentari un’interrogazione urgente per chiedere al ministro Pinotti come e perché nulla sia stato detto e fatto – annuncia Tatiana Basilio -. Le nostre Forze Armate sono le uniche responsabili dei controlli di sicurezza all’interno delle basi Nato presenti sul territorio italiano secondo gli accordi operativi stipulati, o la responsabilità del pasticcio è da suddividere? È questo è il livello di sicurezza che garantiamo!

Pretendiamo che il Ministero della Difesa garantisca ben altri livelli di sicurezza per una base militare strategica che universalmente viene ritenuta un possibile obiettivo di attacchi terroristici.

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