I DATI PRESENTATI DALLA REGIONE SMENTISCONO L’ALLARME BLACK OUT

«L’allarme “black out” è ridicolo. Sono gli stessi dati presentati dalla Regione solo pochi mesi fa a smentire questa ipotesi. Siamo in presenza invece di un calo evidente dei consumi energetici, causato dalla crisi industriale, da una parte, e dall’efficientamento energetico dall’altra. Basti pensare che negli ultimi anni in Regione c’è stato “un calo del 4,3% (da 10.030,4 GWh a 9.603,1 GWh)” e che i consumi industriali hanno subito un crollo del 14,1% dal 2007 a oggi. E la cosa non cambierà nel futuro. Analizzando infatti il trend di lungo periodo si scopre che ci sarà una progressiva riduzione della quota di consumi industriali». Il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Udine, dedicata alla situazione e alle prospettive dell’Elettrodotto Redipuglia – Udine ovest alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, ha messo in evidenza, numeri alla mano, quale sia il reale fabbisogno energetico del Friuli Venezia Giulia. 

«Il MoVimento 5 Stelle ha sempre sostenuto l’interramento di quest’opera – ricorda Sergo -. L’elettrodotto potrebbe affiancare tranquillamente l’autostrada che da Redipuglia arriva fino a Udine, allungando il tragitto di soli 3 km. È la stessa Terna che sta lavorando a un progetto analogo in Piemonte. E allora perché in Piemonte si può fare e qui da noi no? Come ha dimostrato in modo netto la sentenza del Consiglio di Stato non si possono impiantare piloni negli alvei dei fiumi o far passare fili sopra la testa degli automobilisti o a pochi metri dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari».

«Combatteremo con tutte le nostre forze contro chi oggi va sostenendo sostiene che ormai l’opera vada completata, costi quel che costi,mitigando l’impatto che l’elettrodotto sta già avendo sull’ambiente e sul territorio. A queste persone ricordiamo che il Consiglio di Stato ha ribadito, chiaramente, che il “paesaggio non è in vendita”. O forse pensano di avvolgere i fili e i pali dell’elettrodotto alti 65 metri con l’edera e altre piante arrampicanti?».

«Questa è una vittoria dello Stato di diritto e della legalità. E visto che la presidente della Regione ha iniziato a cospargersi il capo di cenere per le malefatte dei suoi “colleghi”, c’è da chiedersi – conclude Sergo – come mai oggi la Serracchiani non chieda scusa a chi per anni si è battuto per tutelare l’ambiente e il paesaggio nel Friuli Venezia Giulia?!».

 

Qui sono consultabili i dati presentati dalla Regione –> http://bit.ly/1f584uv

Qui invece si può guardare il video dedicato al progetto dell’elettrodotto interrato che Terna realizzerà in Piemonte –> http://bit.ly/1hvgPjp