Giornalismo e politica, il MoVimento 5 Stelle fa scoppiare il “caso Filippin”.

«Coordinatore regionale dei Club di Forza Italia, esponente di spicco del poderoso Esercito di Silvioassessore del Comune di Vajont e avvocato molto attivo nel Pordenonese. A Fabiano Filippin tutto questo però non basta. Da anni è anche prolifico giornalista del Messaggero veneto nel silenzio più assoluto sia dello stesso giornale di proprietà di Carlo De Benedetti (tessera del Pd n.1) sia delle istituzioni competenti. Un clamoroso conflitto di interessi di periferia dell’Impero che garantisce al “fan” di Silvio Berlusconi (il massimo esperto mondiale del settore) una, diciamo così, corsia preferenziale sullo stesso quotidiano regionale». La capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Eleonora Frattolin rivela, numeri alla mano, gli effetti di questo singolare “matrimonio”.

 

«Qualche dato? Eccoli – snocciola Frattolin -: dall’8 gennaio a ieri sul Messaggero veneto Fabiano Filippin, molto preso da questa campagna elettorale, è stato protagonista, attivo e passivo, di più di 60 articoli. In 12 casi si è parlato di lui come assessore e in altre 6 situazioni si è parlato del suo ruolo importante all’interno di Forza Italia. Oggi stesso, a Sacile, è infatti tra gli organizzatori della telefonata di Berlusconi “in viva voce” che si tiene in un noto ristorante, evento prontamente e ampiamente pubblicizzato ieri sulle pagine del giornale».

 

«Il quotidiano diretto da Omar Monestier non ha trascurato però neppure l’attività legale di Fabiano Filippin. In questa veste i colleghi del Messaggero veneto hanno parlato di lui in ben 9 occasioni, dimostrazione di una attenzione particolare che non molti altri avvocati del Pordenonese possono vantare».

«In totale spregio della deontologia professionale (almeno quella giornalistica), inoltre Filippin, iscritto all’Ordine dei giornalisti Fgv nell’elenco dei “pubblicisti”, scrive sul Messaggero veneto di tutto e di più. Solo negli ultimi quattro mesi – spiega la vice presidente della Commissione che in Regione affronta anche le politiche della comunicazione – ha firmato almeno 36 articoli, occupandosi di banda largaturismosportenergia,imprenditorianuove tecnologiedanni provocati dal maltempodel fiume Varma(quello che sta per essere “messo in sicurezza” dalla Regione), culturalavori pubblici,Protezione civilepiste forestalianimali domestici e selvaticisicurezza dei cittadiniincidenti stradali e sanità. Il generale dell’Esercito di Silvio – chissà come mai – ha scritto a più riprese anche di Papa Francesco».

 

«Tutti argomenti che non hanno a che fare direttamente con la politica e l’attività amministrativa del Comune di Vajont, sia chiaro, ma che mettono in evidenza il livello di commistione politico-giudiziaria-giornalistica presente anche nel piccolo e lontano Friuli Venezia Giulia – attacca la portavoce M5S -. Per fare un esempio macroscopico è come se un ministro del governo Renzi facesse il cronista a tempo perso per il Corriere della Sera».

 

«Non possiamo infine dimenticare – conclude il candidato sindaco di Sacile Gianfranco Zuzzi – che quella collaborazione giornalistica potrebbe essere tranquillamente occupata da qualche giovane che non è interessato alla politica attiva e che non ha un lavoro e che, magari, sogna di fare questo mestiere in modo onesto e trasparente».