CONSEGNATA PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CAVA DI REMANZACCO

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Il MoVimento 5 Stelle di Remanzacco ha presentato oggi al presidente del Consiglio regionale Franco Iacop le 620 firme raccolte per la petizione popolare contraria all’aperura di una nuova cava per l’estrazione di inerti della superficie di quasi 220 mila metri quadrati per la profondità di 14 metri in Comune di Remanzacco. Le firme sono state raccolte a seguito delle attività di informazione che il MoVimento 5 Stelle ha svolto in varie occasioni portando all’attenzione dell’opinione pubblica il tentativo dell’amministrazione comunale – passata e presente – di far passare il più possibile sottotraccia l’accordo con il Consorzio Cavatori Inerti.

«La cava sarebbe la quinta in ordine di tempo a gravare sul territorio comunale ha spiegato la portavoce del MoVimento 5 Stelle di Remanzacco Maria Cristina De Michielis – e verrebbe aperta in una zona che studi geologici anche finanziati dalla Regione definiscono a rischio inondazione per l’attività erosiva esercitata dal torrente Torre nonché in prossimità del sito archeologico dei “Prati di San Martino”».

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle di Remanzacco, supportato dai portavoce regionali, ha presentato inoltre anche una lunga serie di osservazioni presso gli uffici comunali e regionali che si occupano della Valutazione di Impatto Ambientale e della Valutazione Ambientale Strategica. «Per questo – aggiunge la portavoce del M5S – ribadiamo l’assoluta convinzione che tale operazione vada a vantaggio di pochi cavatori e a discapito dell’interesse della popolazione di Remanzacco che vedrebbe un’altra fetta del proprio territorio rovinata per sempre e sostituita tra chissà quanti anni da un fantomatico “parco” situato in una zona assolutamente marginale e che presenta già condizioni di evidente abbandono e degrado».

«Questo ulteriore progetto di cava si inserisce in un contesto regionale che ci vede come una delle poche regioni a non avere il piano regionale delle attività estrattive, sul quale sta lavorando la competente direzione, piano – spiega la portavoce del M5S in Consiglio regionale Eleonora Frattolin – che ha il compito di stabilire anche il fabbisogno regionale in termini di quantitativi di materiali. Soprattutto in un periodo di crisi del settore edile come quella che stiamo vivendo, non sappiamo – conclude Frattolin – se abbiamo davvero la necessità di scavare ancora o – piuttosto – se sia il caso di incentivare maggiormente le attività di sghiaiamento dei corsi d’acqua per il reperimento delle ghiaie».

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