Casa. Capozzi (M5S): Astensione scelta responsabile, monitorare carenze ddl

“La nostra è una scelta responsabile. Una posizione che nasce dalla volontà di riconoscere gli elementi positivi contenuti nel provvedimento ma, al tempo stesso, anche di evidenziare alcune criticità che, a nostro avviso, meritano ulteriori doverosi approfondimenti. Queste le motivazioni del nostro voto di astensione nei confronti del disegno di legge 80”.

Lo spiega la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), rifacendosi alla propria dichiarazione di voto già espressa davanti ai colleghi d’Aula e ribadendo anche in una nota stampa la posizione conclusiva riguardo i contenti del ddl che contiene le disposizioni in materia di politiche abitative regionali.

“L’astensione che esprimiamo – specifica ancora l’esponente pentastellata – non rappresenta, quindi, un voto di contrarietà. Si tratta, invece, di un segnale di attenzione e di vigilanza, poiché auspichiamo che nella fase attuativa della norma vengano accolte le osservazioni emerse durante il confronto e che questa riforma possa realmente tradursi in strumenti concreti, risorse adeguate e risposte efficaci per i cittadini”.

“Condividiamo, su questo punto non vi è dubbio alcuno, l’esigenza di aggiornare il sistema delle politiche abitative regionali, perché il tema della casa – precisa Capozzi – riguarda oggi una platea sempre più ampia di cittadini: famiglie, giovani, lavoratori e persone che, pur avendo un’occupazione, incontrano crescenti difficoltà nell’accesso a un’abitazione sostenibile. Inoltre, valutiamo positivamente anche il tentativo di rafforzare il ruolo delle Ater e di costruire una maggiore integrazione tra i diversi soggetti coinvolti nelle politiche della casa. Tuttavia, restano aperte alcune questioni rilevanti: a partire dal rinvio di svariati aspetti fondamentali a successivi regolamenti e bandi attuativi, che rischia di lasciare ancora incerto il quadro operativo della riforma”.

“Dubitiamo che le Ater saranno messe realmente nelle condizioni di disporre di quelle risorse, quel personale e quelle competenze – sottolinea la rappresentante del M5S – che consentano di svolgere le nuove funzioni loro attribuite. Parimenti, riteniamo indispensabile anche chiarire il rapporto con i Comuni per evitare deleterie sovrapposizioni e gravi inefficienze”.

“Esprimiamo, comunque, particolare soddisfazione per l’accoglimento della nostra proposta tematica – conclude Capozzi – che introduce il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili nelle politiche abitative, scelta che collega il diritto alla casa alla sostenibilità e al contrasto della povertà energetica”.

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