“La vertenza Electrolux riguarda non solo i lavoratori direttamente coinvolti, ma anche il futuro industriale del nostro Paese e dell’intera Europa. Per questo motivo il nostro impegno al fianco dei lavoratori è e sarà sempre totale, unitario e determinato”.
Lo evidenzia, attraverso una nota stampa condivisa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) insieme ai colleghi, l’europarlamentare Gaetano Pedullà e la coordinatrice provinciale di Pordenone, Mara Turani.
I tre esponenti pentastellati si sono espressi al termine di un incontro con le organizzazioni sindacali davanti ai cancelli dello stabilimento Electrolux di Porcia (Pordenone), al quale ha partecipato anche il consigliere regionale M5S del Veneto, Flavio Baldan.
“L’Italia deve decidere se continuare a essere un Paese che produce, investe e crea lavoro – auspica Pedullà – oppure se rassegnarsi a un progressivo declino industriale. Per questo motivo stiamo portando la questione in tutte le sedi istituzionali competenti: dal Parlamento italiano, fino al Parlamento europeo e alla Commissione europea”.
“Di fronte all’annuncio di oltre 1.700 esuberi a livello nazionale e di centinaia di eccedenze anche nello stabilimento pordenonese, il primo obiettivo – suggerisce Capozzi – deve essere quello di respingere una logica che considera il lavoro e le competenze come semplici variabili di costo. Dietro quei numeri ci sono persone, famiglie e professionalità costruite in decenni di esperienza, oltre a un patrimonio industriale che non può e non deve essere disperso”.
“Saremo presenti alla manifestazione prevista per il 18 giugno e continueremo a esserci – sottolinea, dal canto suo, Turani – in tutte le iniziative a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie”.
“In una fase così delicata – conclude la nota pentastellata – è fondamentale mantenere alta l’attenzione e costruire una mobilitazione ampia per difendere occupazione, diritti e futuro produttivo del territorio”.



