FIUME VENETO – «La provocazione dei residenti di Cimpello, che hanno affisso cartelli con la scritta “paese dimenticato” sotto il cartello stradale d’ingresso, è l’urlo di una comunità stanca di essere ignorata. La frazione è stata di fatto declassata da centro abitato a semplice rampa e uscita autostradale, un corridoio di cemento dove l’alta velocità, i flussi incontrollati di traffico pesante e l’assenza di servizi minimi hanno azzerato la sicurezza. Una situazione critica che trova il suo epicentro in via Carducci, l’asse viario più esposto e penalizzato da questa viabilità selvaggia».
Mara Turani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Pordenone, interviene con decisione sulla mobilitazione dei residenti di Cimpello, che si sono espressi già nel 2023 e nel mese di maggio di quest’anno, raccogliendo in modo analitico tutte le pesanti criticità e le istanze sollevate dalla popolazione locale, con particolare riferimento ai disagi strutturali di via Carducci.
«I disagi denunciati dall’intervistato toccano ogni aspetto della vita quotidiana del paese e in via Carducci la situazione è diventata insostenibile», incalza Turani, elencando i punti chiave della protesta:
- Emergenza alta velocità e traffico pesante: I residenti segnalano auto e camion che sfrecciano a velocità folli lungo le vie, in particular su via Carducci, che subisce il carico maggiore del traffico di transito. Manca qualsiasi tipo di rallentatore strutturale, dosso o autovelox fisso per punire i pirati della strada. Persino i passaggi pedonali sono insicuri, costringendo anziani e bambini a rischiare la vita per attraversare.
- Mancanza di marciapiedi e percorsi ciclo-pedonali: Camminare per le strade di Cimpello è diventato un pericolo costante. L’assenza di marciapiedi protetti e di piste ciclabili adeguate isola i cittadini e ne limita la libertà di movimento in sicurezza.
- Degrado ambientale e incuria: I fossi e le banchine stradali vengono puliti e sfalciati senza regolarità. L’erba alta riduce la visibilità dei cartelli stradali e delle traiettorie, mentre la sporcizia accumulata aumenta la percezione di totale abbandono della periferia rispetto al centro.
- Barriere architettoniche e isolamento: I pochi marciapiedi esistenti o gli accessi ai servizi non sono a norma per passeggini e persone con disabilità, creando barriere insormontabili che discriminano i residenti della frazione.
La coordinatrice del M5S individua le misure tecniche e amministrative urgenti che il Comune di Fiume Veneto deve inserire immediatamente nel piano delle opere pubbliche:
1. Piano d’urgenza per la moderazione del traffico in via Carducci: Installazione di dossi stradali, segnaletica luminosa e sistemi di controllo elettronico della velocità nei punti di accesso della frazione, declassando l’asse viario a reale zona residenziale e non a rampa di scorrimento autostradale.
2. Messa in sicurezza dei pedoni: Progettazione e realizzazione dei marciapiedi mancanti e tracciamento di attraversamenti pedonali protetti, rialzati e adeguatamente illuminati.
3. Cronoprogramma vincolante per la manutenzione ordinaria: Istituzione di un servizio periodico e calendarizzato per lo sfalcio dell’erba, l’espurgo dei fossi e la cura del verde pubblico, per restituire dignità e visibilità al paese.
«Pensare di amministrare Fiume Veneto concentrandosi solo sulle vetrine del centro è un errore politico inaccettabile», conclude Mara Turani. «I cittadini di via Carducci e di tutta Cimpello pagano le tasse come gli altri e hanno il diritto sacro di vivere in un paese sicuro, pulito e accessibile. Il Movimento 5 Stelle esprime pieno sostegno alla protesta dei residenti e vigilerà affinché questa mobilitazione non venga dimenticata. L’amministrazione esca dal palazzo, ascolti la voce della frazione e apra subito i cantieri. Dia un segnale chiaro e si passi ai fatti.»
Mara Turani
Coordinatrice Provinciale Movimento 5 Stelle Pordenone



