Tpl Pordenone, Turani (M5S): “Ci sono ragazzi costretti ad aspettare la corsa successiva”

PORDENONE – Autobus sovraffollati, studenti costretti a viaggiare ammassati e, in alcuni casi, ragazzi lasciati alla fermata perché sul mezzo non c’è più posto.

È il quadro denunciato dal Movimento 5 Stelle di Pordenone nei primi giorni di scuola, con particolare riferimento alla tratta Pordenone-Sacile e ai collegamenti con gli istituti scolastici del capoluogo.

Le segnalazioni arrivate da studenti e famiglie riaccendono così i riflettori sulle difficoltà del trasporto pubblico locale proprio nel momento in cui il numero di passeggeri aumenta in modo significativo.

A finire nel mirino è soprattutto la gestione delle corse nelle fasce di ingresso a scuola. I mezzi, secondo quanto riferito, raggiungono rapidamente la capienza massima, con conseguenti situazioni di

sovraffollamento e studenti che non riescono a salire a bordo. Un problema particolarmente delicato quando a rimanere alla fermata sono minorenni.

📍Il Movimento 5 Stelle chiede ora a Regione, Comune di Pordenone e gestori del TPL di intervenire senza attendere che la situazione si protragga. «Non possiamo considerare normale che uno studente, dopo aver pagato il proprio abbonamento, non abbia la certezza di poter utilizzare il servizio», afferma Mara Turani, Coordinatrice Provinciale del M5S.

Il costo dell’abbonamento scolastico annuale, sottolinea il M5S, può arrivare fino a circa 300 euro. Da qui la richiesta di affrontare anche il tema dei rimborsi.«Se un cittadino viene trovato senza biglietto viene

sanzionato – osserva Turani –. Ma quando è il gestore a non riuscire a garantire una corsa già pagata, cosa succede?

È una domanda alla quale occorre dare una risposta, anche valutando modalità di rimborso o indennizzo per le famiglie che hanno subito il disservizio».

📍 Per affrontare l’emergenza, il M5S propone innanzitutto di aumentare il numero dei mezzi nelle ore di punta, introducendo corse straordinarie sulle direttrici più congestionate.

La priorità, secondo il M5S, dovrebbe riguardare proprio i collegamenti tra Pordenone e Sacile. Ma non basta intervenire sull’emergenza.

📍 La richiesta è quella di costruire un sistema di controllo costante dei flussi scolastici, coinvolgendo direttamente gli istituti. L’obiettivo è mettere in relazione gli orari di entrata e uscita dalle scuole con quelli del trasporto pubblico, così da poter adeguare tempestivamente frequenza e capienza delle corse.

📍Il M5S chiede inoltre che venga verificata la possibilità, sul piano amministrativo e giuridico, di riconoscere un rimborso parziale dell’abbonamento agli utenti che non hanno potuto utilizzare regolarmente il servizio acquistato.

«Non è possibile che le difficoltà organizzative vengano scaricate sulle famiglie – conclude Turani –. L’anno scolastico è appena iniziato e i problemi sono già evidenti. Servono autobus aggiuntivi, un coordinamento efficace con le scuole e risposte concrete agli utenti.

Il diritto alla mobilità degli studenti deve essere garantito ogni giorno, non soltanto previsto sulla carta. L’inizio della scuola non è un evento ‘straordinario e imprevedibile’».

Mara Turani

Coordinatrice Provinciale M5S

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