Tpl Ud. Capozzi (M5S): Ancora troppe criticità ricorrenti, risposte concrete sono indifferibili

“Ormai non si tratta più di semplici episodi isolati ma, piuttosto, di una serie di problematiche che continuano a ripresentarsi con preoccupante regolarità e che incidono direttamente sulla qualità del servizio offerto a cittadini e studenti. Ecco perché, una volta per tutte e con estrema urgenza, le criticità che ciclicamente emergono nel trasporto pubblico locale gestito da Arriva Udine meritano un approfondimento serio e puntuale”.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) prende nuovamente la parola sul delicato tema del Tpl friulano e, attraverso una nota stampa, auspica una volta per tutte risposte convincenti e concrete da ottenersi con urgenza e completezza.

“Lo sciopero degli autisti della settimana passata – aggiunge l’esponente pentastellata – ha riportato nuovamente l’attenzione sulle difficoltà che interessano il servizio e sulle condizioni organizzative dell’azienda. È piuttosto evidente il fatto che, se periodicamente si manifestazione situazioni di questo genere, più di qualcosa merita di essere approfondito”.

“Proprio per questo motivo – anticipa Capozzi – sarà interessante conoscere, e il tema specifico sarà oggetto di una nostra prossima interrogazione in sede di Assemblea legislativa, quanti autisti siano entrati in servizio negli ultimi tempi, quanti abbiano lasciato l’azienda, quanti si siano dimessi, quanti siano andati in quiescenza e quale sia oggi la consistenza effettiva dell’organico”.

“Nel frattempo, continuiamo a ricevere numerose e legittime segnalazioni da parte dei cittadini – precisa ancora l’intervento – relative a corse saltate, ritardi e disservizi. Una situazione diventata particolarmente evidente e problematica proprio in questi giorni con il rientro a scuola degli studenti, caratterizzato da numerose difficoltà in svariate aree della provincia friulana”.

“Comprendiamo che l’avvio dell’anno scolastico possa presentare alcune complessità, anche in considerazione degli orari provvisori adottati da alcune scuole, delle diverse organizzazioni dell’orario settimanale e della scelta, da parte di alcuni istituti, della settimana corta o dell’estensione delle lezioni fino al sabato. Ed è proprio sulla base di queste considerazioni – rimarca Capozzi – che riteniamo necessario intervenire per tempo, senza alcun indugio. Quando gli orari scolastici saranno definitivamente stabilizzati, infatti, ci aspettiamo un servizio puntuale, organizzato e adeguato alle esigenze dell’utenza. Le famiglie pagano abbonamenti che non vengono certamente ridotti in presenza dei disservizi: è quindi legittimo pretendere che, a fronte del pagamento del servizio, venga garantito un trasporto pubblico efficiente”.

“Esiste, poi, un ulteriore aspetto che intendiamo approfondire: l’adeguamento dei tempi di percorrenza alla progressiva introduzione delle zone 30 e, più in generale, ai nuovi limiti di velocità. La diffusione delle zone 30 rappresenta una scelta comprensibile nell’ottica della sicurezza stradale e della prevenzione degli incidenti. Tuttavia, se cambiano i limiti e le condizioni di percorrenza, è necessario verificare se anche gli orari e i tempi di percorrenza programmati dall’azienda vengano conseguentemente aggiornati. Anche questo sarà oggetto di un nostro quesito davanti agli organi consiliari competenti. Perché, se i tempi di percorrenza non fossero adeguati ai nuovi limiti, si porrebbe una questione tutt’altro che secondaria: come possono gli autisti rispettare contemporaneamente gli orari programmati e i limiti di velocità?”.

“Non possiamo pensare – evidenzia Capozzi – che il rispetto dei tempi di percorrenza finisca per creare una pressione indiretta sugli autisti, né possiamo immaginare corse effettuate a velocità non compatibili con i limiti, oppure frenate improvvise e potenzialmente pericolose per recuperare minuti. La sicurezza degli utenti, degli autisti e degli altri utenti della strada deve venire prima di qualsiasi tabella oraria”.

“Sono quindi molteplici i nodi che devono essere sciolti – sottolinea la rappresentante del M5S – senza più alcuna forma esitazione: organico, condizioni di lavoro, continuità delle corse, gestione degli orari scolastici, tempi di percorrenza e adeguamento del servizio ai nuovi limiti di velocità”.

“Continueremo a vigilare e a raccogliere le segnalazioni dei cittadini, perché il trasporto pubblico – conclude Capozzi – costituisce un servizio essenziale e chi lo utilizza ha diritto a trovare risposte adeguate alle proprie esigenze. Utenti e famiglie non pretendono certamente alcun privilegio: chiedono semplicemente che il servizio per il quale pagano venga garantito in modo puntuale, sicuro ed efficiente”.

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