Sicurezza, Capozzi (M5S): Una Pdl per prevenire violenze contro operatori pubblici

“Una proposta di legge volta a offrire una risposta concreta e strutturata a un grave fenomeno in fase di preoccupante crescita, rafforzando la tutela di chi ogni giorno opera al servizio dei cittadini. La prevenzione e il contrasto delle aggressioni nei confronti di chi opera nei servizi di pubblica utilità, infatti, sono ormai diventati tanto urgenti, quanto imprescindibili”.

Annunciando di aver depositato proprio quest’oggi un’innovativa proposta di legge tematica davanti all’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) affida il suo pensiero a una nota stampa anche per auspicare che la sua istanza “possa trovare una risposta unanimemente positiva in occasione dei lavori dell’Aula in futuro ad essa dedicati”.

“Questa legge – illustra l’esponente pentastellata – interviene a tutela di personale sanitario, socio-sanitario, assistenti sociali, educatori, autisti del trasporto pubblico locale, personale dei servizi pubblici locali e degli enti locali, polizia locale e addetti ai servizi di sicurezza, anche privata”.

“Negli ultimi anni, con particolare evidenza a partire dal 2023, è stato purtroppo registrato – ricorda Capozzi – un significativo aumento degli episodi di aggressione a danno di queste figure che, quotidianamente, garantiscono diritti fondamentali ai cittadini. Nel solo 2025, in Friuli Venezia Giulia sono state addirittura 563 le segnalazioni di aggressioni nei confronti di operatori sanitari e socio-sanitari, coinvolgendo complessivamente 791 professionisti, principalmente nel settore pubblico. I casi di violenza hanno interessato soprattutto donne e operatori tra i 50 e 59 anni, con infermieri, Oss e medici-chirurghi tra le categorie più colpite”.

“Il fenomeno riguarda anche gli operatori sociali, educatori, personale in uniforme e addetti alla sicurezza, nonché il trasporto pubblico locale. Tutti settori in cui – specifica ancora la rappresentante del M5S – le aggressioni sono spesso legate a conflitti con l’utenza, sovraffollamento e contenziosi sui servizi. Le conseguenze di questi episodi si riflettono su più livelli: danni fisici e psicologici, fenomeni di burnout, difficoltà nel reclutamento e nella permanenza del personale, nonché una diminuzione della fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

“La Pdl “Misure per la prevenzione e il contrasto delle aggressioni nei confronti degli operatori che erogano servizi pubblici e delle helping profession” – dettaglia Capozzi – interviene su più fronti: attraverso l’istituzione di un Osservatorio regionale permanente per monitorare e analizzare sistematicamente i casi di aggressione; tramite la formazione obbligatoria del personale sulle tecniche di comunicazione, gestione dei conflitti e strategie di de-escalation; per messo di un supporto psicologico riservato agli operatori vittime di violenza; perfezionando le misure di sicurezza strutturale nei luoghi di lavoro a rischio; indicendo una Giornata regionale di educazione e prevenzione contro la violenza verso chi svolge servizi pubblici e, infine, istituendo un Fondo regionale di tutela per garantire supporto legale e sanitario”.

“Con questa legge – conclude Capozzi – vogliamo dare risposta a una vera emergenza sociale, rafforzando la protezione di chi, ogni giorno, serve i cittadini e garantisce i loro diritti. Non si tratta solo di sicurezza, ma di rispetto e riconoscimento del lavoro di chi opera per la collettività”.

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