“L’operazione investigativa resa nota quest’oggi, legata alla fabbrica fantasma in grado di produrre un milione di sigarette al giorno, sfruttando decine di lavoratori extracomunitari, ripropone per l’ennesima volta le preoccupazioni legate a una presenza di infiltrazioni mafiose sul nostro territorio, realtà ben più concreta e pericolosa di quanto si voglia ammettere”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) e il collega coordinatore provinciale di Udine, Cristian Sergo, attraverso una nota stampa condivisa invitano le istituzioni “a tenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose in Friuli Venezia Giulia”, ricordando anche che proprio grazie alla forza politica pentastellata “era stata approvata la prima legge regionale antimafia sul nostro territorio”.
“Come ogni anno, l’Osservatorio Regionale Antimafia relaziona l’Assemblea legislativa entro il 21 marzo. Una data simbolica – aggiungono gli esponenti del M5S – dedicata al ricordo delle vittime di tutte le mafie. Il documento, che deve essere ancora trasmesso ai consiglieri regionali, richiama quelle che sono state le principali attività delle forze dell’ordine contro la criminalità organizzata e che hanno interessato anche il nostro territorio, attraverso indagini spesso iniziate da Procure di altre Regioni ma che, alla fine, si sono concretizzate in arresti e sequestri nella nostra”.
“In tal senso, diventa tanto emblematico quanto preoccupante – precisano Capozzi e Sergo – il rilevante caso di contrabbando di tabacco in questione, emerso grazie all’operazione del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Un intervento che ha riguardato persone straniere e italiane, coinvolgendo ben tre Comuni della Regione: Gonars, dove si producevano le sigarette; Remanzacco, dove si immagazzinavano le stecche confezionate e il tabacco; Buttrio, dove avveniva lo scambio del materiale”.
“L’indagine dimostra come questa zona del Paese sia sempre più appetibile per la criminalità. Grazie all’intervento delle nostre Forze dell’ordine e della magistratura – sottolineano ancora i due rappresentanti pentastellati – possiamo assistere allo smantellamento di questi traffici. Tuttavia, è importante che ogni cittadino diventi sentinella del proprio territorio. Proprio per questo motivo, la legge voluta dal MoVimento 5 Stelle prevede il coinvolgimento di associazioni ambientaliste, sindacati e associazioni di categoria”.
“Purtroppo, i 13mila euro messi a disposizione per queste finalità dalla Giunta regionale – concludono con rammarico Capozzi e Sergo – sono davvero troppo pochi per consentire a questi importanti soggetti di attivare preziosi corsi di informazione e organizzare eventi informativi per sensibilizzare i loro affiliati”.


