Data Center. Capozzi (M5S): Nostra Pdl per sviluppo tecnologico chiaro e sostenibile

“Abbiamo depositato una proposta di legge regionale per pianificare e regolamentare la realizzazione e l’ampliamento dei centri di elaborazione dati (Data Center) in Friuli Venezia Giulia. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare lo sviluppo delle infrastrutture digitali e dell’intelligenza artificiale con regole chiare, garantendo al tempo stesso la tutela del territorio, delle risorse idriche e della rete energetica regionale”.

Lo annuncia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che specifica anche come la sua Pdl punti “a favorire l’insediamento dei nuovi impianti in aree industriali dismesse, degradate o sottoutilizzate, promuovendo la rigenerazione del territorio”.

“Particolare attenzione – aggiunge l’esponente pentastellata – viene inoltre riservata all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, all’efficienza energetica, al recupero del calore prodotto e, soprattutto, al risparmio e al riutilizzo dell’acqua, evitando così il ricorso a risorse idriche destinate al consumo potabile e all’irrigazione”.

“In Friuli Venezia Giulia risultano esistere già otto pratiche con soluzioni tecniche accettate da Terna, per una potenza complessiva di 1.445 MW, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 343 MW. I Comuni interessati della Provincia di Udine – dettaglia Capozzi – sono Campoformido (300 MW), Carlino (250 MW), Pozzuolo del Friuli (250 MW) e San Giorgio di Nogaro (350 MW). In provincia di Pordenone, invece, le richieste pervenute – prosegue l’elenco – riguardano quelle da accettare nei Comuni di Caneva (250 MW) e Fontanafredda (60 MW), nonché quelle già accettate in quelli di San Vito al Tagliamento (20 MW) e Zoppola (160 MW). Infine, a Trieste abbiamo tre proposte accettate nel capoluogo (per 120 MW complessivi) e una in attesa di accettazione che interessa il Comune di Muggia (30 MW)”.

“Numeri importanti, che rendono necessario intervenire – sottolinea la rappresentante del M5S – con l’obiettivo di governare un fenomeno destinato a crescere, evitando concentrazioni eccessive e impatti insostenibili sulle comunità locali”.

“Il fine ultimo – conclude Capozzi, ribadendo la sua posizione – è quello di favorire in questo modo l’innovazione e gli investimenti, convinti che lo sviluppo tecnologico debba essere compatibile con la sostenibilità ambientale e con le esigenze delle comunità che ospitano questi impianti. Il Friuli Venezia Giulia deve poter cogliere le opportunità della trasformazione digitale senza compromettere le proprie risorse e il proprio territorio”.

La proposta di legge regionale è consultabile qui: https://www.consiglio.regione.fvg.it/pagineinterne/Portale/IterLeggi/IterLeggiDettaglio.aspx?Leg=6&ID=2078

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