
“Esprimiamo il nostro pieno sostegno alla petizione, consegnata quest’oggi alla Presidenza dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, riguardante il mantenimento e il potenziamento del servizio di Senologia negli spazi dell’ospedale di Tolmezzo. Il tema, delicatissimo, coinvolge direttamente la salute e la sicurezza di migliaia di donne della Carnia e dell’intero territorio montano: tutte loro devono poter contare su un servizio specialistico efficiente, stabile e facilmente accessibile”.
Non ha dubbi, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), nel prendere espressamente posizione, attraverso una nota stampa, in appoggio all’istanza “La Carnia e l’Alto Friuli per la Chirurgia Senologica a Tolmezzo” che l’Associazione nazionale Donne operate al seno (Andos) e l’Associazione Oncologica Alto Friuli avevano depositato pochi minuti prima in piazza Oberdan a Trieste.
“La Senologia rappresenta un presidio fondamentale nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del tumore al seno. Garantire continuità, qualità e prossimità a questo prezioso servizio – aggiunge l’esponente pentastellata – non è soltanto una richiesta tecnica, ma un vero e proprio diritto delle cittadine e dei cittadini. L’eventuale indebolimento o lo spostamento di queste prestazioni verso centri più distanti comporterebbe disagi significativi, ritardi diagnostici e un impatto negativo sul percorso di cura”.
“Per queste solide ragioni – precisa Capozzi – riconosciamo e sosteniamo l’importante lavoro svolto dai promotori della petizione e, al tempo stesso, chiediamo alle istituzioni competenti di accogliere con tempestività le istanze presentate, adottando soluzioni che tutelino e valorizzino la Senologia di Tolmezzo, investendo su personale, tecnologie e continuità del servizio”.
“Ribadiamo il nostro impegno a vigilare, collaborare e promuovere tutte le iniziative necessarie – conclude Capozzi – affinché la salute delle donne rimanga una priorità assoluta e affinché l’ospedale di Tolmezzo continui a essere un punto di riferimento per l’intera comunità”.
