Province. Capozzi (M5S): Una scatola vuota, nessun motivo per sostituire Edr

“Le Edr stanno funzionando bene e la loro sostituzione risponde a una scelta eminentemente politica, rispetto alla quale abbiamo ribadito nuovamente tutta la nostra contrarietà”.

Lo rimarca la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), reduce dai lavori della V Commissione, sede dell’illustrazione del disegno di legge 86 che interviene sui principi e sulle norme fondamentali del sistema Regione-Autonomie locali, sull’istituzione e l’ordinamento delle Province del Friuli Venezia Giulia e sulla soppressione degli Enti di decentramento regionale.

“Anche oggi sono infatti emersi con chiarezza elementi che riteniamo incontestabili e che contribuiscono a rendere sempre più salde – aggiunge l’esponente pentastellata, dopo aver assistito anche alle audizioni dei portatori di interesse specifici – le nostre convinzioni circa la scarsa utilità di un intervento che rischia di determinare un ulteriore appesantimento burocratico, senza portare benefici concreti ai cittadini. Non ci hanno convinto nemmeno le considerazioni relative ai costi formulate dall’assessore Roberti: è stato infatti sostenuto che il nuovo assetto comporterebbe costi sostanzialmente analoghi a quelli delle Edr, tesi che riteniamo difficilmente sostenibile”.

“A ciò si aggiunge il costo della politica, giacché le indennità previste per consiglieri e componenti della Giunta provinciale – precisa Capozzi – sono state quantificate in circa 1 milione e 300mila euro all’anno. Una cifra che è stata definita irrisoria, ma che per noi non lo è affatto: si tratta di risorse importanti che potrebbero, al contrario, essere destinate a servizi e interventi ben più utili per i cittadini”.

“Anche sul piano delle funzioni attribuite alle future Province emergono forti perplessità. Il ddl 86 individua sostanzialmente le stesse competenze oggi esercitate dalle Edr, con l’aggiunta – sottolinea la rappresentante del M5S – della funzione relativa alle autorizzazioni per la raccolta dei funghi epigei, elemento che rischia quasi di suscitare il sorriso di chi legge. Per il resto, molte ulteriori competenze dovranno essere definite successivamente”.

“Proprio questo rinvio a future decisioni – prosegue la nota stampa – conferma la nostra convinzione che oggi si stia approvando una vera e propria scatola vuota: si reintroduce un ente senza che siano state chiaramente definite funzioni, costi e valore aggiunto rispetto all’attuale sistema che, invece, ha già dimostrato di funzionare”.

“Per tutti questi motivi – conclude Capozzi – confermiamo la nostra netta contrarietà al provvedimento e continueremo a chiedere che le risorse pubbliche vengano impiegate per rafforzare i servizi ai cittadini, anziché per ricostruire livelli istituzionali di cui non si avverte la necessità”.

Torna in alto