“Ci lascia sgomenti l’improvviso cambio di rotta da parte dell’assessore regionale Amirante nei confronti di una soluzione, a nostro avviso del tutto deprecabile: quella del traforo. Una prospettiva che oggi viene stranamente ritenuta a basso impatto ambientale e che, in precedenza, sembrava essere caldeggiata dal solo consigliere Mazzolini”.
Esprime tutta la sua contrarietà, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), facendo riferimento ai contenuti dell’odierno incontro sul futuro della viabilità in concomitanza del passo di Monte Croce Carnico.
L’appuntamento, ospitato nella sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia in via Sabbadini, si è concretizzato in un tavolo di confronto promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine e dalla Regione stessa, al quale ha preso parte anche l’esponente dell’Esecutivo competente in materia.
“Quindi, quella soluzione che un tempo pareva essere invisa praticamente a tutte le parti in causa – aggiunge l’esponente pentastellata – pare invece essere diventata improvvisamente la via da preferire”.
“A questo punto, diventano più che mai necessari concreti ragionamenti sulle eventualità future – auspica Capozzi – al fine di garantire un collegamento sicuro tra il versante italiano e quello austriaco. Reputiamo impattante la soluzione prescelta che, al tempo stesso, risulta anche economicamente più onerosa rispetto le alternative. Peraltro, anche sul fronte carinziano i soggetti predisposti non sembravano per nulla d’accordo sul l’idea del traforo”.
“Auspichiamo dunque – conclude Capozzi – una soluzione efficace e non impattante perché, in questo momento, la sensazione è che si stia solo tergiversando”.



