Nomine, Capozzi: Testo coerente, pari opportunità tutelate

“Questo provvedimento si colloca in un ampio percorso di modernizzazione e semplificazione amministrativa avviato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di rendere più trasparenti, coerenti e facilmente accessibili le procedure di nomina negli enti pubblici, nelle società partecipate e negli organismi di controllo. L’unificazione delle norme precedenti in un unico testo legislativo risponde all’esigenza di razionalizzare il quadro regolatorio e di allinearlo alla più recente normativa nazionale in materia di anticorruzione, trasparenza e incompatibilità”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa che riprende i contenuti già espressi davanti all’Aula in qualità di relatrice per la Minoranza, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, in relazione al disegno di legge 58 (“Disciplina delle nomine e delle designazioni di competenza regionale e del rinnovo degli organi amministrativi”), ha successivamente espresso voto favorevole.

“Particolarmente significativo – aggiunge l’esponente pentastellata – è il fatto che il provvedimento includa ora doverosamente anche la parità tra i generi e le pari opportunità”.

“L’introduzione della parità di genere tra gli obiettivi della legge e come principio guida nelle nomine – spiega Capozzi – rappresenta un importante passo in avanti nel processo di modernizzazione dell’Amministrazione regionale. È un cambiamento che va oltre la stessa norma, perché riconosce nella diversità di genere una risorsa capace di arricchire la qualità e il pluralismo delle nostre Istituzioni. Il ddl in esame appare inoltre animato da una volontà di rinnovamento responsabile, senza appesantire l’iter amministrativo”.

“In conclusione, giudichiamo questa legge un passo importante verso una gestione più trasparente e ordinata delle nomine, ispirata ai principi di correttezza, efficienza e imparzialità. Siamo convinti – conclude Capozzi – che una sua coerente attuazione potrà consolidare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni regionali e garantire una più equa presenza di donne e uomini nei ruoli decisionali del Friuli Venezia Giulia”.