Giorno Violenza Donne, Capozzi: Società ferita, urgono risorse certe e stabili

“Ogni donna che subisce violenza è una ferita aperta per l’intera società. Sono necessarie risorse certe, stabili e per nessun motivo soggette a tagli”.

Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), prendendo la parola sul delicato tema proprio alla vigilia della Giornata internazionale che l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha introdotto già nel 1999 tramite risoluzione, mirando a una concreta lotta contro la violenza sulle donne.

“Anche in tale ricorrenza, il Movimento 5 Stelle – aggiunge l’esponente pentastellata – rinnova il proprio impegno quotidiano nella difesa dei diritti, della libertà e della sicurezza delle donne, dentro e fuori le istituzioni. La violenza di genere non è un’emergenza occasionale: è un fenomeno strutturale che richiede interventi continuativi, coordinati e coraggiosi”.

“Proprio per questo motivo, riteniamo indispensabile – precisa Capozzi – rafforzare strumenti concreti di prevenzione, protezione e sostegno: dagli investimenti nei centri antiviolenza e nelle case rifugio, fino ai percorsi di autonomia economica e abitativa, nonché alla formazione obbligatoria nelle scuole e nei luoghi di lavoro”.

“La battaglia culturale – sottolinea ancora la rappresentante del M5S – è altrettanto di fondamentale importanza. Contrastare stereotipi, promuovere il rispetto e l’educazione all’affettività, sostenere chi denuncia e non lasciare mai sola nessuna donna: sono impegni che devono appartenere a ogni cittadino, a ogni istituzione e a ogni comunità”.

“Il Movimento 5 Stelle continuerà a lavorare per una società in cui la violenza non sia mai giustificata, minimizzata o normalizzata. Una società – conclude Capozzi – nell’ambito della quale ogni donna possa sentirsi libera, protetta e rispettata. Domani, ma non solo domani, ricorderemo le vittime, sostenendo chi lotta per uscire dalla violenza e riaffermando che questa battaglia riguarda tutti noi. Nessun passo indietro: mai!”.