
“La scuola non può e non deve diventare terreno di scontro politico. Le dichiarazioni contro presunti insegnanti ‘unilaterali’ sul delicato tema del conflitto israelo-palestinese rilasciate dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, destano in tal senso una profonda preoccupazione”.
Lo evidenzia in una nota stampa la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), aggiungendo che “la scuola è, e deve rimanere, un luogo di confronto libero, pluralista e rispettoso. Uno spazio fisico, ma anche virtuale, dove studentesse e studenti possano sviluppare uno spirito critico, unito alla capacità di comprendere la complessità dei fenomeni internazionali”.
“Ridurre il dibattito a slogan ideologici, accusando gli insegnanti di faziosità, significa invece – aggiunge l’esponente pentastellata, facendo riferimento alle parole del vertice dell’Esecutivo Fvg, intervenuto sul tema dello sciopero pro Palestina – colpire l’autonomia della didattica e delegittimare chi, ogni giorno, lavora con professionalità ed equilibrio”.
“Chiediamo perciò al presidente Fedriga – conclude Capozzi – di rispettare l’autonomia della scuola e il ruolo degli insegnanti, evitando di trasformare le aule in terreno di scontro politico. La pace, il dialogo e i diritti umani non sono certamente ‘unilaterali’, come da lui sostenuto: sono, altresì, valori universali che la scuola ha il dovere di trasmettere”.
