Electrolux. Capozzi (M5S): Oggi richiesta d’aiuto da Porcia, risposta sia celere

“Confermiamo alle maestranze di Porcia e ai loro rappresentanti sindacali tutta la nostra solidarietà umana e la disponibilità politica a supportarli con azioni e proposte concrete nella loro legittima lotta per difendere i posti di lavoro, attualmente messi in seria discussione. Nessuno deve rimanere indietro e nessuno può essere lasciato solo in questa preoccupante vertenza”.

Lo ribadisce, a una settimana da un precedente intervento tematico, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento5 Stelle) che, attraverso una nota stampa, prende nuovamente la parola alla luce della mobilitazione collettiva che questa mattina ha portato anche il vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone all’esterno dello stabilimento pordenonese di Electrolux.

“Apprendiamo con piacere di questa significativa presenza in occasione dell’assemblea pubblica organizzata dai sindacati davanti ai cancelli della fabbrica – aggiunge l’esponente pentastellata, facendo riferimento allo sciopero proclamato in contemporanea – alla presenza di quasi un migliaio di dipendenti tra impiegati e, ovviamente, operai. Anche numerosi primi cittadini del territorio hanno voluto, a loro volta, manifestare sincero supporto e il loro impegno in difesa delle 400 posizioni messe localmente a rischio da un piano industriale che va profondamente rivisto”.

“A questo punto, come già fatto in precedenza, auspichiamo con rinnovata fermezza – precisa Capozzi, trattenuta a Trieste dai concomitanti lavori dell’Assemblea legislativa, ma con la consapevolezza che il MoVimento 5 Stelle fosse rappresentato a Porcia dall’esponente della provincia di Pordenone, Mara Turani, affiancata da numerose altre figure del MoVimento – una svolta immediata nell’ambito di un confronto serio con le organizzazioni sindacali, le istituzioni e il Governo nazionale per affrontare, tutti insieme, una crisi che lo storico stabilimento di Porcia deve poter superare per poter sopravvivere”.

“Le preghiere speciali che le parrocchie del territorio dedicheranno ai lavoratori di Electrolux e alle loro famiglie – sottolinea la rappresentante del M5S – fa comprendere il pieno appoggio da parte della società civile. Un sostegno già confermato anche dalla presenza dei primi cittadini che oggi hanno voluto partecipare alla manifestazione, prima di dar vita loro stessi a un’assemblea straordinaria tra sindaci. Un appoggio al quale deve ora fare seguito una risposta di peso in vista del tavolo ministeriale previsto per l’inizio della prossima settimana”.

“La cessione a un gruppo orientale o, addirittura, una catastrofica chiusura – conclude Capozzi – costituiscono nefaste ipotesi occupazionali da allontanare con il contributo di tutti in risposta al drammatico appello lanciato questa mattina”.

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